Roma, spina dorsale azzurra

Roma, spina dorsale azzurra

Fonseca può andare sul sicuro con i 4 nazionali che hanno dato garanzie nelle 2 gare delle qualificazioni europee

di Redazione, @forzaroma

Fonseca coglie l’attimo e, andando oltre l’emergenza, cavalca l’onda, scrive Ugo Trani su Il Messaggero. Mai come in questo caso azzurra. L’alleato del portoghese è direttamente Mancini che ha coinvolto la Roma, e non solo numericamente, nell’ultima convocazione per le gare poi vinte contro la Grecia e il Liechtenstein.

Spinazzola è stato titolare sabato, Mancini, Cristante e Zaniolo sono partiti dal 1° minuto martedì. Promozione di gruppo, con affaccio su Euro 2020. E, in anticipo, anche su Marassi. Perché, con il capitano che ha recuperato dall’influenza intestinale, è probabile vederli insieme già domenica contro la Sampdoria dell’ex Ranieri.

Fonseca, con le scelte obbligate per la rosa ridotta al minimo dagli infortuni, può almeno andare sul sicuro con i 4 azzurri che hanno dato garanzie nelle 2 gare delle qualificazioni europee. Sono in forma e pronti ad adattarsi in ogni ruolo. A loro, come detto, va aggiunto Florenzi.  È mezza squadra, cioè la metà dei giocatori di movimento. Possono incidere sull’identità e caratterizzare il 4-2-3-1. Il muro della Sampdoria, inutile illudersi, è l’ostacolo.

Spinazzola è andato bene da terzino sinistro che, per sua ammissione, è la corsia dove si trova più a suo agio. Eccolo però pronto, se Pastore non dovesse partire dal 1° minuto, a spostarsi su quella destra, posizione in cui ha giocato nell’ultima partita di campionato contro il Cagliari. Così Florenzi avanzerebbe a sinistra nel tridente. Anche Mancini si è comportato bene da centrale difensivo nella linea a 4. Con personalità. Lucido nell’impostazione e reattivo al momento di chiudere. Adesso sfida Fazio per fare il partner di Smalling.

La vera sorpresa, però, è stata la ritrovata duttilità di Cristante. Ha cominciato da regista puro, nel 4-3-3, contro il Liechtenstein. E ha confermato di conoscere i compiti del play, cioè nel ruolo che ha spesso interpretato all’inizio della carriera e recentemente con Fonseca, pure se nel 4-2-3-1. Nel finale ha lasciato la zona centrale a Tonali, chiudendo da mezzala destra. È salito in avanti, quasi da trequartista aggiunto. Suo l’assist per El Shaarawy e il 4° gol azzurro.

Zaniolo, invece, è tornato a fare la mezzala. A destra. Sua l’azione che ha subito cambiato la storia del match al Rheinpark stadion. Dalla sua iniziativa, compreso il movimento in profondità sul primo palo sul cross di Biraghi, il gol del vantaggio di Bernardeschi. Dalla fascia sinistra, dove sta da qualche partita, può ritrovarsi dietro a Kalinic.

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