Roma, il progetto è pieno di buche

Roma, il progetto è pieno di buche

La città e il club, due entità che si somigliano, l’una è metafora dell’altra: navigano nella decadenza, accumulando disamore di romani e romanisti

di Redazione, @forzaroma

La città e la squadra che ne porta il nome s’assomigliano, una metafora dell’altra, scrive Piero Mei su Il Messaggero.

Navigano verso la decadenza e perfino il disamore dei romani e romanisti stessi. Dov’era il Progetto, parola che ha velato infiniti insuccessi, un rosario di più anni? C’è un senso in Luis Enrique, cui successe la bandiera Zeman a furor di popolo o per tenere sopito quel furore? E poi Andreazzoli di tampone (quel derby perduto), l’invenzione Garcia che le cantò chiare, il cavallo di ritorno di Spalletti, che male si coniugò con l’addio di Totti probabilmente da programmare e condurre in porto con altro percorso, e Di Francesco, e il sor Claudio amatissimo, chiamato a metterci una toppa, ancora un disastroso buco. La leggete la sequenza: dov’è un Progetto in questo rosario di scelte? Il rosario, semmai, era quello dei giocatori che d’urgenza o in extremis venivano mandati al loro destino ed al buon destino di dove andavano.

Sì, ci fu quella fiammata della notte contro il Barcellona, ma poi? Gli altri qualcosa vincevano, la Juve tantissimo: la Roma nulla. Era questo il progetto perdente, e qui è da usare la minuscola? Deve essere stato questo, se Antonio Conte, che dice di avere la vittoria nel sangue, quel Conte che per qualche giorno è servito a mettere in disparte la delusione della stagione, ha annunciato il suo no. Poteva essere l’inizio, questo sì, di un Progetto. E invece appare ai più la firma sotto un contratto di disamore.

Perché città e squadra con il suo nome sono allo stesso bivio: Torino è tornata a fiorire con i Giochi del 2006 e la Juve imbattibile in Italia e il Cuore Toro hanno fatto il resto; Milano s’è rifatta il look e s’è rivitalizzata con l’Expò, e San Siro, anche con la speranza che cinesi e americani facciano la loro parte, è sempre pieno: Ma Roma senza Giochi che potevano essere e senza squadre che regalino un po’ di speranza, si sta buttando giù.

 

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  1. cpg35600 - 4 mesi fa

    Parole sante: complimenti alla Redazione.

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