Persa l’occasione di mostrare coraggio

Persa l’occasione di mostrare coraggio

La squadra ha pensato solo a difendersi con tanta paura, poi con il vecchio modulo si è ripresa

di Redazione, @forzaroma

Il fortino allestito da EDF davanti alla porta di Olsen ha retto per una mezzora abbondante di (non) gioco poi, dopo l’ennesimo errore del singolo, è franato. Juventus in vantaggio, Roma ancora più stordita rispetto ai primi imbarazzanti minuti e partita indirizzata verso un epilogo da pronostico.

Tutti immaginavano che per la Roma sarebbe stata una serata durissima, scrive Mimmo Ferretti su Il Messaggero, ma in pochi probabilmente avevano ipotizzato una prestazione per un tempo così povera di contenuti.

I giallorossi scendono in campo con un’idea di partita tendente unicamente a non prenderle. Non si può spiegare in altro modo, ad esempio, la scelta iniziale di sistemarsi con la difesa a cinque, Schick mollato laggiù in attacco e un centrocampo in costante balia di quello avversario.  Dire che la squadra di Di Francesco ha fatto la figura di una provinciale sarebbe fare un torto alle vere provinciali.

Poi, nella ripresa, è bastato trovare un po’ di coraggio, sistemarsi con il collaudato 4-2-3-1, metterci un po’ di orgoglio e meno paura e la partita non è stata più a senso unico. Tutto questo non è bastato per evitare la sconfitta (si ricorda alla Roma che non è vietato tirare verso la porta avversaria), anzi ha alimentato i rimpianti per quella mezza gara regalata alla capolista. Così la Roma, che ieri si sentiva grande, oggi è una cosa indefinita che viaggia al decimo posto in classifica con un ritardo abnorme dalla vetta, e pure a quattro lunghezze dal quarto posto della Lazio.

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