Ladri maldestri nella villa di Doumbia

Dopo la villa di Gervinho svaligiata alla vigilia di Natale, è stata la volta di quella del connazionale Seydou Doumbia che abita a un paio di km di distanza dal compagno di squadra ivoriano

di Redazione, @forzaroma

Sapevano che il loro bersaglio era all’estero. Così hanno scavalcato il muro di recinzione della sua villa e hanno iniziato a forzare la porta-finestra della sala hobby. L’antifurto, però, li ha traditi e sono dovuti scappare in fretta prima che la guardia giurata dell’istituto di vigilanza collegato potesse sorprenderli.

 

Calciatori giallorossi nel mirino dei ladri nel quadrante di Casalpalocco-Infernetto, i quartieri vip del litorale romano. Dopo la villa di Gervinho svaligiata alla vigilia di Natale, è stata la volta di quella del connazionale Seydou Doumbia, 25 anni, che abita a un paio di km di distanza dal compagno di squadra ivoriano. Fortunatamente i malviventi non sono riusciti nel loro intento e i carabinieri di Ostia, che hanno effettuato i rilievi prelevando tracce e impronte digitali lasciate sul posto, si sono messi sulle loro tracce.

 

L’allarme è scattato prima della mezzanotte di giovedì scorso. Una coppia di sconosciuti, stando alla prima ricostruzione, si è introdotta nella lussuosa villa che si trova nella zona di Nuova Palocco, alle spalle del campo di golf di via Niceneto. Dopo aver scavalcato la recinzione con la siepe che circonda la costruzione, i due si sono avviati verso la porta-finestra del seminterrato attraverso la quale si accede nell’ampia sala hobby.

 

Armati di piede di porco e di grossi cacciaviti, i topi d’appartamento hanno cercato di aprire le inferriate a protezione dell’infisso, del quale hanno infranto anche il vetro. E’ stato a quel punto, probabilmente per le vibrazioni provocate con l’infrazione, che si è innescato l’antifurto. Non è chiaro se si tratti di un impianto dotato di sirene o se, invece, il segnale d’allarme sia silenzioso e viaggi solo attraverso il collegamento telefonico alla centrale di controllo. Fatto sta che non appena è scattata l’emergenza nella sala operativa dell’istituto di vigilanza collegato, si è precipitata sul posto una pattuglia che è stata affiancata da una gazzella dei carabinieri, allertata nel frattempo.

 

All’arrivo sul posto dei militari e dei vigilantes, i ladri si erano già dileguati. Probabilmente la via di fuga è avvenuta attraverso i giardini delle ville confinanti dove il mattino dopo sono stati trovati fiori recisi e rami di siepi danneggiati.
Doumbia, che si trova all’estero con la moglie ucraina e con la figlia, è stato informato dell’accaduto e ha tirato un sospiro di sollievo.

 

L’episodio ricorda quello avvenuto all’Axa, nei pressi di via Eschilo, il 24 dicembre alla villa di Gervais Lombe Yao Kouassi, a tutti noto come Gervinho. Il 27enne ivoriano attaccante della Roma ha subito il clamoroso furto di orologi di lusso e gioielli per un valore di diverse decine di migliaia di euro. Anche in quel caso i soliti ignoti scelsero di entrare da una porta-finestra del complesso, che ospita anche altre dependance abitate dalla tribù di parenti del giocatore. A differenza di Doumbia, però, il compagno di squadra non disponeva di un impianto antifurto in efficienza e nessuno si accorse dell’effrazione se non il giorno dopo.

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