La Roma? Reunion lontana. I Friedkin mesi fa gli avevano proposto un ruolo di immagine ma lui ha detto 'no' perché avrebbe voluto compiti operativi

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Totti: "Nessuna polemica con la Roma. Il centenario? Lo passerò con i tifosi"

Cinquantanni all'anagrafe, sette senza la Roma. La sua Roma. Totti festeggia mezzo secolo e un po' tutti ci sentiamo più vecchi. Li festeggia a Las Vegas, la capitale mondiale dell'intrattenimento, lui che in prima in campo e poi come show man fuori è sempre riuscito a divertire chiunque lo guardasse. E il libro sulle barzellette, c'entra poco. Il segreto di Francesco è stato sempre prendersi poco sul serio. Il resto lo hanno fatto i geni di mamma Fiorella e papà Enzo. Del campo, forse, è "inutile" parlare: ha deliziato, vinto, è stato un unicum calcistico e come tale resterà. Dallo scudetto nel 2001 al Mondiale nel 2006, dall'esordio nel 93' all'età di 16 anni alla numero 10, dalla fascia di Capitano al cucchiaio, dalla Scaгра d'oro alle 786 presenze e 307 gol tutti in giallorosso. E poi c'è il Totti uomo, capace di ironizzare come pochi altri su se stesso e allo stesso tempo rасcontarsi e mettere a nudo le sue paure. Lo scrive Stefano Carina su Il Messaggero. Del resto senza pallone Francesco non sa stare. Ora si consola con quello a spicchi della Maxima ma non è certamente la stessa cosa. Dopo l'esperienza nella Roma di Pallotta, conclusasi con la clamorosa conferenza stampa al Salone del Coni nel giugno del 2019, c'è stato un contatto anche con i Friedkin, in vista del centenario del club. È lui a raccontar-lo nel libro 'Oltre': «Ho rifiutato perché non mi sono mai sentito a mio agio nei panni della bella statuina che non prende decisioni». Gasperini mesi fa gli aveva aperto le porte ma ad oggi come ha spiegato non ci sono le condizioni. Francesco ha fatto spallucce, con quel sorriso che non sai mai realmente cosa nasconde.

Totti testimonial Cofra

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