Destro, stop a seguire

di Redazione, @forzaroma

(Il Messaggero) L’estate sembra lontanissima. E con lei tutte le aspettative che accompagnavano l’arrivo di Destro in giallorosso. E’ un periodo nero per l’ex senese. Ieri l’ecografia effettuata a Trigoria se da un lato ha evidenziato una semplice elongazione al soleo della gamba destra (polpaccio), dall’altro lo ha praticamente tagliato fuori dalla gara contro l’Udinese. Difficilmente l’attaccante tornerà nella lista dei convocati prima della trasferta di mercoledì a Parma. Oggi infatti proseguirà con gli esercizi svolti ieri in piscina e domani si valuterà se iniziare o meno un leggero lavoro differenziato in campo.

 

E così, compresa la gara con i friulani, saranno nove le partite senza gol in campionato. Un’eternità per chi era stato considerato il favorito dai bookmaker per diventare il capocannoniere giallorosso nella stagione. Prima del debutto all’Olimpico contro il Catania, infatti, Destro era quotato a 2,25 e precedeva Osvaldo (2,75), Totti (5,00) e Lamela (15,00). Sulla stagione di Destro, poi, c’erano così tante certezze che i quotisti erano andati ancora più nel dettaglio bancando il numero di reti che avrebbe segnato. Le opzioni più probabili, all’epoca, erano le forbici che andavano da 16 a 20 e da 21 a 25 gol, entrambe offerte a 3,50. Se è vero che il tempo per rifarsi non manca, l’affermazione dell’altra sera di Zeman «Difficilmente vedrete insieme Osvaldo, Destro e Totti» – è un macigno sulle speranze degli scommettitori ma soprattutto del ragazzo. Destro dovrà aspettare il suo turno. In questo momento, infatti, è una riserva.

 

Discorso che fatica a digerire, anche perché aveva accettato la Roma certo di ritagliarsi un posto da titolare e sicuro che con il tecnico boemo avrebbe segnato gol a grappoli. E invece l’esplosione e la continuità di Osvaldo (8 reti in altrettante gare tra Roma e Nazionale) gli ha tolto il sonno anche in azzurro. Anche perché a sinistra c’è Totti che al momento è il miglior calciatore della rosa per rendimento e a destra (posizione che poco predilige) Zeman ha iniziato a raccogliere i primi frutti da Lamela. In questo momento difficile, le uniche parole di speranza il calciatore le ha ascoltate dalla dirigenza. Le dichiarazioni dell’altra sera del dg Baldini nel pre-gara contro il Genoa – «Destro esterno? Zeman ha già impiegato con successo Osvaldo in quel ruolo. Sono giocatori forti e l’allenatore deve trovare il modo giusto per impiegarli, tutti o parte di questi» – in pochi non le hanno interpretate come un consiglio interessato al tecnico. Allenatore che però ha già dimostrato di non ascoltare nessuno. Pensa, valuta e agisce da solo. E al momento, nelle sue idee, tra Osvaldo e Destro ne gioca soltanto uno: l’italo-argentino.

 

Cambiando reparto, anche le certezze che più di qualche dirigente aveva su Dodò, per Zeman vengono meno. Ieri l’ex Corinthians non si è allenato, stavolta per una sindrome influenzale. Considerando le parole del boemo sabato – «Progressi? Ci sono stati nel senso che ogni tanto c’è, ora si allena con più continuità con la squadra anche se ancora non ne ha. Penso sia al 50%. Ma non è pronto per girarsi, per saltare e per scattare» – sembra difficile immaginarlo nella lista dei convocati per domenica sera. Sarebbe alquanto singolare, infatti, se bastassero quattro allenamenti per recuperare il 50% mancante. Anche Burdisso rimane in dubbio: il difensore sta meglio – al punto che ieri ha effettuato un leggero lavoro differenziato – ma le sue condizioni verranno valutate meglio nei prossimi giorni. Totti sente ancora un po’ di dolore al ginocchio: spera di rientrare in gruppo giovedì. Giorno nel quale si deciderà anche sul ricorso del Cagliari contro lo 0-3 sancito dal giudice sportivo a favore della Roma (i legali giallorossi, per cautelarsi, stanno preparando il controreclamo). Ieri il club sardo ha inoltrato un altro ricorso al Tar contro la decisione del prefetto Balsamo di rinviare a data da destinarsi la gara dello scorso 23 settembre.

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