De Rossi volta pagina: servono grandi colpi

di Redazione, @forzaroma

(Il Messaggero – U.Trani) «La Roma ha bisogno di investimenti importanti e un’organizzazione veloce. Si inizierà subito con il nuovo allenatore. Velocità, organizzazione e soldi».

Daniele De Rossi, dopo aver segnato a Cesena la sua quarta rete in n questo campionato, volta subito pagina e chiama in causa la società. (…) Ha una speranza, guardando i nuovi campioni d’Italia: «Fa male dover pensare ogni volta all’anno dopo, i tifosi vorebbero sempre arrivare a qualcosa. Ma dobbiamo guardare la Juve, esempio per noi importante: il campionato scorso è stato abbastanza brutto, ma in questa stagione è riuscita a vincere lo scudetto». Si prepara ad accogliere Montella: «Non l’ho chiamato per non metterlo in difficoltà. E’ stato un mio allenatore, ha lavorato bene con me, non era un traghettatore. E’ preparato, studia molto. Un anno fa ero favorevole che restasse, lo consideravo positivo per noi. Non serve il mio benestare, faccio il calciatore e devo farlo bene, devo fare dodici mesi come i primi otto di quest’anno. Poi ci sono mille cose che possono alterare il rendimento, ma faccio il calciatore, non il diesse. Vincenzo è meticoloso e manicale, ha fatto un’esperienza importante. Di allenatori bravi ce ne sono tanti. Uno è qui ma sta andando via. Resta l’amaro in bocca per come è finita la stagione».

Ammette la Roma ha concluso un’annata anonima. «Non positiva, ci sono state cose non buone. Metto in secondo piano i rapporti umani, sono i risultati che sono mancati. Ho conosciuto persone che mi hanno segnato. Il bilancio calcistico è negativo, anche se si è fatto passare come il peggiore di sempre. Non è cosi. E’ un anno non buono, ma non peggiore di quello dei quattro allenatori».

Bojan, sette gol in campionato, punta a restare: «Sono molto contento di questa stagione e la rete all’Inter è stato il momento più bello. Qui c’è una grande società. Ho ancora un anno di contratto. Soprattutto fisicamente c’è troppa differenza per gli attaccanti tra il calcio italiano e questo spagnolo. Mi piace questo calcio e mi sto abituando. La cosa più importante è che abbiamo finito bene. Il campionato italiano non è facile, non abbiamo avuto regolarità. Comunque in alcune gare qualcosa si è visto: siamo in grado fare tante cose. Si può arrivare lontano. Se arrivano altri giocatori, la Roma sarà più forte. Mi dispiace per Luis Enrique, ma la sua scelta va rispettata».

Heinze, invece, si prepara all’addio: «Rispetto i ruoli. Ancora non so chi sarà l’allenatore. Parlerò prima con lui, come ho sempre fatto in carriera, poi con la società. Credo di aver già la decisione in mente. Se non sto bene al nuovo tecnico è molto difficile che io rimanga a Roma a prendere il sole o a fare il turista». Cassetti è triste. (…): «A giugno scade il mio contratto. Ancora non so che cosa mi riserverà il futuro. Mi dispiace di non aver dato il mio apporto, come negli anni precedenti: tutta colpa dei troppi infortuni».

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