Forzaroma.info
I migliori video scelti dal nostro canale

Il Messaggero

“Abraham è già l’idolo di Roma”

Getty Images

Tammy in nazionale tra sorrisi e gol. Il suo compagno Rice: "E' il nuovo Totti". Mou lo ha rilanciato, i mesi in giallorosso lo esaltano e adesso vuole segnare alla Juve

Redazione

In Inghilterra c'è chi ha addirittura azzardato un paragone con Totti: "Già si chiama il Dio di Roma'. Amico, è il nuovo Totti. Tammy Totti". A scherzare, qualche giorno fa, a favore di telecamere ci ha pensato il compagno di nazionale Declan Rice, capitano del West Ham. Sarà che Abraham ha capito l'aria che tira quando da queste parti si nomina il Capitano, scrive Stefano Carina su Il Messaggero. Ha così abbozzato un timido sorriso e ha preferito rispondere con i fatti. Due giorni dopo, è tornato a segnare con l'Inghilterra. Un gol (il terzo) nella manita ad Andorra che a sua insaputa gli ha regalato un piccolo record: era dal 1995 che un calciatore inglese che milita nella serie A non riusciva ad andare a segno in nazionale.  Mourinho, convincendolo a trasferirsi a Roma, gli ha riaperto le porte della nazionale: "Ho imparato più con lui di quanto ho fatto in tutta la mia vita", il ringraziamento allo Special One in un'intervista rilasciata la scorsa settimana al The Guardian. E in effetti è stato amore a prima vista. Con José, la città, la squadra e la tifoseria. Non lo nasconde Tammy. "Ho scelto la Roma e si è rivelata la scelta giusta", ha detto a caldo dopo il match contro Andorra.  Quattro reti in 10 presenze tra campionato e coppe, con la bellezza di 6 legni colpiti. Non pochi. Ma quello che più conta è la voglia di mettersi a disposizione della squadra. Non capita infatti tutti i giorni che un calciatore esca dall'Olimpico come un signor qualunque e camminando per viale dei Gladiatori si fermi tra la gente a firmare autografi e a farsi scattare delle foto. Copione che si ripete anche ora che si è trasferito all'Eur con la fidanzata Leah o quando in centro lo si avvista per negozi. Aspettando il mercato di gennaio, per restare aggrappati alle prime in classifica, a Mou servono i suoi gol. A partire da domenica a Torino dove la Roma giocherà su un campo che definire tabù (11 sconfitte e 1 successo negli ultimi 9 anni) è un eufemismo. Lo era però anche la serie A per gli attaccanti inglesi. E a Tammy sono bastate poche partite per invertire la tendenza.