Rispetto all'Atalanta il tecnico giallorosso dovrebbe cambiare solo la fascia di destra dove Molina è in vantaggio su Lulli. In attacco Mora più di Soulé
Gasp sugli impegni ravvicinati: "Cambi fondamentali, ora abbiamo giocatori per farli"
Sette lunghe stagioni. Ma stasera la Roma ad Istanbul potrà di nuovo giocare tra le stelle. Alle 18,45 (diretta su Sky Sport), infatti, la squadra di Gasperini esordirà in Champions League contro il Fenerbahce dell'ex Lukaku e di quel Greenwood a lungo inseguito in estate. Lo farà in un momento di forma ideale e con tutta la rosa a disposizione fatta eccezione per Pellegrini. Il tecnico è ottimista anche se riconosce il valore dell'avversario. "L'impatto con questa competizione mette sempre una tensione particolare. La vittoria contro l'Atalanta ci ha dato una gioia superiore. Questa è una competizione nuova, siamo curiosi di misurarci con i top club, il Fenerbahce è un'ottima squadra. Lo stadio sarà caldo e potremmo vedere come sarà la nostra personalità. Sarà un banco di prova ma sono fiducioso perché anche per loro sarà dura. Non cambieremo le nostre caratteristiche", ha dichiarato ieri Gasp che rispetto alla formazione iniziale vista contro l'Atalanta dovrebbe cambiare solo la fascia di destra dove Molina è in vantaggio su Lulli. In attacco Mora è leggermente favorito su Soulé mentre in difesa Balerdi (che conosce bene Greenwood dai tempi di Marsiglia) conserva qualche chance di partire titolare. Lo scrive Francesco Balzani su Leggo. Confermata la coppia Malen-Dybala: "Paulo sta bene, sta dimostrando continuità. Con lui in campo siamo più forti - ha aggiunto il tecnico -.Ma ora non segnano più solo lui e Malen, facciamo più gol con tutti. Ora la rosa ha più qualità e i cambi fanno sentire meno la differenza. Possiamo mettere in difficoltà chiunque». Al fianco del tecnico c'era Hermoso: "In questa competizione scopriremo la nostra vera forza, ma a noi non cambia nulla. Giocheremo con la stessa identità e mentalità vista sabato sera". A proposito di Atalanta, Gasp conclude con un paragone: "Per la mia Atalanta era una novità assoluta giocare in Champions, qui ci sono già tanti calciatori che l'hanno giocata e la Roma ha comunque una tradizione europea diversa anche se mancava da un po' di anni in questa competizione".
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