Le barriere più basse non bastano agli ultras, pochi biglietti venduti

Il divisorio è stato abbassato a un metro e dieci, ma i tifosi aspettano che vengano rimossi definitivamente prima di rientrare all’Olimpico

di Redazione, @forzaroma

Luciano Spalletti, in questa sua seconda avventura romanista, sta viaggiando sulla scia di numeri da record, distanti anni luce da quelli comunque nobili infilati dieci anni fa. 105 punti collezionati in 45 partite, per una media pazzesca di 2,33 punti a gara. Da quando il mister toscano è tornato nella capitale, le vittorie sono 33, i pareggi 6 e altrettante le sconfitte. Ora, però, c’è il derby contro la Lazio in Coppa Italia e poi il Napoli in campionato.

Come riportato da La Repubblica, il tecnico deve pensare a un turnover, ma per il momento nelle rotazioni non rientra Edin Dzeko. Visto il ritmo al quale viaggia il bosniaco, l’attaccante è il giocatore più temuto dai laziali, preoccupati dello stato di grazia nonostante non sia riuscito a segnare a Milano contro l’Inter. Tra i pali, domani sera, dovrebbe posizionarsi Alisson, numero uno nelle coppe, almeno fino a questo momento. Tra Europa League e coppa Italia, il brasiliano è riuscito a ritagliarsi qualche sprazzo di gloria, altrimenti costretto alla panchina in campionato alle spalle di Szczesny. La certezza, però, ancora non c’è. Il polacco è più maturo e pronto a sopportare il peso di gare così pressanti, si saprà qualcosa di più in conferenza.

Quel che è sicuro, è che i tifosi della Roma troveranno domani sera la barriera posizionata un anno e mezzo fa a dividere la Sud, dimezzata. Il divisorio è stato infatti abbassato a un metro e dieci, diventando così una sorta di corrimano, in attesa che venga del tutto rimosso nelle prossime settimane. Gli ultras però non rientreranno: aspettano che i pannelli spariscano del tutto, e diserteranno anche questo derby.

(F. Ferrazza)

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