La Roma in crisi fissa il prezzo per i suoi gioielli

Il club respinge le offerte della Juve e dell’Inter per Zaniolo e Pellegrini. Ma il bilancio non dà scampo: Nicolò via per 70/80 milioni, se vorrà

di Redazione, @forzaroma

La fotografia della Roma, oggi, viene dipinta in una impietosa relazione finanziaria, scandita da termini come ‘incertezze significative’ e ‘rilevante fabbisogno finanziario’. L’ unica garanzia è il patrimonio tecnico. Ossia i calciatori, la riserva che permette alla Roma di Pallotta di guardare al futuro senza sentir tremare i polsi, scrive Matteo Pinci su “La Repubblica”. Che la società sia in vendita è cosa stranota e i giallorossi per uscire da questa situazione hanno due strade: la prima riguarda trovare altri investitori, non a caso nei giorni scorsi si è molto parlato di DaGrosa senza escludere poi del tutto che possa riprendere la trattativa con Dan Friedkin per la cessione della società. La seconda ipotesi, a cui i tifosi sperano non si debba mai arrivare, è quella relativa alla cessione dei giocatori della rosa per fare cassa.

I nomi più caldi per guadagnare sono quelli di Lorenzo Pellegrini e Nicolò Zaniolo, sui quali però in più occasioni sono state espresse posizioni che fanno trasparire la volontà di non cedere a nessuno i due talenti sui quali costruire la Roma del futuro. Il prezzo fissato, ad esempio, per il numero 22 giallorosso si aggira intorno agli 80-90 milioni, ma per partire Nicolò deve dare l’ok all’operazione e attualmente non sembra disposto a lasciare Roma.

Inoltre la società giallorossa sembra aver avuto un incontro con i dirigenti dei due giocatori, in cui è stata garantita la volontà di non cedere. Per questo motivo l’unica speranza per far quadrare i conti adesso passa dai giocatori in uscita ai quali il ds Petrachi deve trovare la miglior sistemazione al miglior prezzo possibile per le casse giallorosse.

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