Vittorie, gol e ritorni Divini: ecco Zemanlandia

di Redazione, @forzaroma

(Il Romanista – M.Izzi) – Inizia ottobre e in un momento non certo facile per la Roma, si mette subito a bilancio “l’endorsement” di Damiano Tommasi per Mister Zeman. Sollecitato sul modulo tattico della Lupa, l’illustre ex giallorosso dichiara: «Tra Capello e Zeman preferivo il Boemo».

Intanto, sempre nella scia della storia, il giorno 6 ottobre Paolo Roberto Falcao e gli altri nominati nella Hall of fame sono a Trigoria per una visita alla squadra e alla dirigenza. Alla vigilia della premiazione dei nominati, vengono diffusi i commenti ufficiali dei campionissimi della storia romanista. Mentre Tancredi dedica il riconoscimento alla memoria di Agostino Di Bartolomei e Aldo Maldera, Francesco Rocca dichiara: «E’ un’emozione straordinariamente bella e domani sarà ancora meglio. Rientrerò all’Olimpico dopo 36 anni, sono orgoglioso di avere questa opportunità dal popolo giallorosso. […]».

Il 7 ottobre la Roma (che gioca con il logo della Hall of fame sulle maglie), celebra contro l’Atalanta la suggestiva cerimonia d’investitura della sua galleria di leggende e festeggia con un bel 2-0 contro i bergamaschi. Unico assente dei nominati è Cafu, che sarà però a Trigoria alcuni giorni più tardi (16 ottobre) quando, ritirando la maglia che ne consacra l’investitura, dichiarerà: «Sono felicissimo, è un grande orgoglio far parte della storia di questa società».  […]

Il 21 ottobre, a Genoa, dopo essere andata sotto di due gol, grazie a Totti, Osvaldo (una doppietta per lui) e Lamela, i giallorossi ribaltano il risultato. Il 25 ottobre si vive il lutto per la scomparsa di Domenico Tortora, storico dirigente del settore giovanile della Roma (colui che consegnò a Totti la prima maglia giallorossa della sua leggendaria carriera), mentre il 28 e 31 ottobre arrivano due brutte sconfitte contro l’Udinese (2-3) e nel pantano di Parma (3-2). La Roma sembra entrata in crisi profonda e il presidente Zamparini in vista della sfida del Palermo con i giallorossi dichiara: «Con la Roma possiamo vincere». E’ un condizionale che viene sbriciolato il 4 novembre dal 4-1 maturato sul campo. Segnano Totti, Osvaldo, Lamela e Destro che viene espulso per essersi levato la maglia in segno di gioia. […]

 

L’11 novembre, nonostante il gol del vantaggio firmato da Lamela, si perde il derby. La reazione, ancora una volta, non si fa attendere e il 19 novembre arriva la vittoria con il Torino (2-0). Neanche il tempo (il 20 novembre) per prendere atto dell’archiviazione della vicenda di Cagliari – Roma, con la doverosa conferma dello 0-3 imposto dalle normative e dal buon senso, che il 21, viene riscontata una “lesione legamentosa al compartimento esterno della caviglia destra” di Lamela. Si tratta di una brutta tegola che colpisce il giocatore argentino in un momento di forma psicofisica eccellente.  […]

 

Il 25 novembre per Zeman, arriva anche il giorno dell’emozionante ritorno a Pescara dove il tecnico raccoglie l’ affetto e la gratitudine del pubblico che per un anno ha potuto gioire e ammirare un gioco spumeggiante e vincente. Sul campo i giallorossi s’ impongono grazie al gol di Destro.  Entriamo così nell’ultimo mese dell’ anno, che si apre, purtroppo, con la notizia luttuosa della scomparsa di Mario Ardizzon, giallorosso tra il 1963 e il 1966. Il 2 dicembre è invece tempo per assistere alla bella vittoria di Siena (1-3) con una splendida doppietta di Destro e la rete di Simone Perrotta (a 35 anni e a 465 giorni dal suo ultimo centro in serie A). […]

 

L’8 dicembre si assiste invece ad un vero e proprio spettacolo nello spettacolo. La Roma di Zeman piega la Fiorentina (4-2) con una prestazione sontuosa e con una gara magistrale di Totti. Il capitano, con la doppietta rifilata ai viola, (le altre due segnature portano la firma di Castan e Osvaldo) aggiorna i suoi “mostruosi” numeri: 221 gol in serie A, 276 in gare ufficiali, 103 segnati sotto la Curva Sud. To be continued… L’11 dicembre, in Coppa Italia, bella vittoria per 3-0 (Pjanic, Osvaldo, Destro), ma il momento positivo è offuscato, il 16 dicembre, dall’ingiusta sconfitta di Verona, arrivata in una nebbia da girone infernale e registrata assieme alla giornata poco brillante del direttore di gara Bergonzi.

Negli ultimi giorni gli eventi si susseguono frenetici: il 18 dicembre arrivano le importanti dichiarazioni del presidente James Pallotta sul nuovo stadio: «Contiamo di costruirlo nei prossimi cinque anni, magari anche un po’ prima, indipendentemente dagli sviluppi legislativi della faccenda».  Il 22 dicembre è spettacolo vero con il meraviglioso 4-2 con cui i lupi travolgono il Milan. Prima dell’inizio della gara De Rossi è premiato per la partita numero in giallorosso, due giorni più tardi, Daniele dichiarerà al New York Times: «La Roma è casa mia, tutto quello che amo è qui».[…]

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy