Manu è un pezzo inamovibile per Gasperini, che da quando è arrivato a Roma l'anno scorso ha rinunciato a lui soltanto per problemi fisici

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D'Amico: "Koné-Chelsea, solo contatti informativi. E Gasp non ha mai minacciato di dimettersi"

Ci sono no che aiutano a crescere. Pedagogia, certo, ma anche calcio. E c'è stato un no di recente, a Trigoria, che sta aiutando la Roma a sognare un'annata da protagonista: il rifiuto a trattare col Chelsea la cessione di Manu Koné. Un'offerta vera e propria non è mai arrivata sulla scrivania del ds D'Amico, ma un approccio da parte dei Blues c'è stato, col club di Londra che aveva individuato nel francese il sostituto ideale per Enzo Fernandez, passato al Manchester City. Il tutto, però, è maturato soltanto nelle ultime ore di mercato: un sacrificio del genere avrebbe di certo aiutato la Roma a sistemare i conti, ma i piani di Gasperini per la stagione si sarebbero complicati e non poco, scrive Simone Valdarchi su Il Corriere della Sera. Perché se è vero che titolari e riserve, nel calcio dei cinque cambi, sono concetti in parti superati, Koné è un pezzo inamovibile per Gasperini, che da quando è arrivato a Roma l'anno scorso ha rinunciato a lui soltanto per problemi fisici. Il suo dinamismo e la sua potenza fisica in mezzo al campo danno modo al tecnico di Grugliasco di rendere la squadra dominante. E dopo due ottime prove, contro Fiorentina e Lecce, anche l'ultima uscita contro l'Atalanta ne ha dato l'ennesima dimostrazione. Koné è stato in grado di recuperare sette volte la palla, intercettandola altre due, ribaltando velocemente l'azione e aiutando Cristante in impostazione, con cambi di gioco e passaggi filtranti.

AS Roma v ACF Fiorentina - Serie A 2026/27

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