Da Pellegrini e Pisilli fino a Lulli: nessun altro club di alto livello in Serie A si è affermato con così tanti giocatori cresciuti (da tifosi) nel vivaio

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Totti: “Inter da scudetto, ma con questa Roma… Centenario? Ecco cosa posso dirvi”

Si dice sempre che «tutto quel che succede a Las Vegas, resta a Las Vegas». E invece no. E invece Francesco Totti che oggi festeggia i primi 50 anni con le persone a lui più care tra le luci ammalianti in Nevada arriva fino a qui. Porta Metronia, Trigoria, Casal Palocco, l'Eur e Vigna Clara, le sue zone fanno festa. Ma di più: Roma tutta, quella sportiva e quella che non lo è ma poi sotto sotto «Totti è sempre Totti». Quella che da sempre, ogni 27 settembre, si sveglia e su whatsapp all'amico scrive <<oh, buon Natale!». Il capitano - ex a chi? - gioca con le prime pagine come ha sempre fatto col pallone. Ora fa l'advisor della Maxima Roma, neonato club di basket che curiosamente debutterà in serie A proprio oggi. E ha voluto pure raccontare gli ultimi anni della sua vita, quelli post calcio, con un nuovo libro, «Oltre», già in libreria. Totti continua a essere un pezzo di Roma pur non facendone parte. E pur essendo sta-to vicino a un rientro in società, senza però mai che la cosa si concretizzasse. Lo scrive Davide Stoppini su Il Corriere della Sera. Non c'è altra squadra in serie A, di alto livello, che abbia in rosa oggi tre protagonisti cresciuti nel vivaio di casa e tifosi della maglia che indossano. Un valore aggiunto e non un limite. In qualche modo se n'è accorto che Gasperini: lo ha fatto con Pellegrini, coccolato la scorsa stagione fino a convincere la società a rinnovare il contratto del numero 7, e poi c'è Pisilli, che s'è via preso uno spazio che pareva inesistente, e infine Lulli, bloccato quando aveva già il biglietto del treno per il prestito ad Avellino.

Francesco Totti

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