Garcia ribadisce il concetto «La mia Roma è un’outsider»

La Roma è arrivata seconda sia nella prima stagione del francese che nella seconda. Una differenza: una volta ha giocato quasi sempre bene e l’altra spesso male

di Redazione, @forzaroma

Uno che lo conosce molto bene ha fatto l’identikit al Garcia III: «Voi lo vedete poco sorridente, io preferisco questo Rudi a quello di un anno fa». Come se tutto il gruppo, non solo il suo allenatore, avesse un po’ smarrito quella sana cattiveria che nasceva da una delle pagine più nere della storia romanista: la finale di Coppa Italia persa contro la Lazio.

Una costante: la Roma è arrivata seconda sia nella prima stagione del francese che nella seconda. Una differenza: una volta ha giocato quasi sempre bene e l’altra spesso male. Il risultato è sempre quello che fa la differenza e Garcia lo sa: «Tra ambizione e obiettivo c’è differenza. Io sono il più ambizioso di tutti, ma l’obiettivo è arrivare per la terza volta consecutiva in Champions League». Rudi non ha perso la stella polare: «Nella seconda parte dello scorso campionato ci siamo adattati, anche per problemi di rosa. Mi piacerebbe rivedere la Roma spettacolare che porta la gente allo stadio»

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Prima dell’ultima partita di campionato Garcia espresse due concetti forti: 1) il divario dalla Juventus è destinato a crescere, perché i ricavi immediati dei bianconeri sono maggiori; 2) alla Roma prima di comprare bisogna vendere.

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