Una doppietta da sogno del difensore e le tante magie della Joya per un derby che profuma tanto di Champions
Roma-Lazio, tra cori e fumogeni: ecco l'arrivo del pullman giallorosso
CENTROCAMPO
CELIK 6,5: Tira subito fuori i denti aggredendo quel che resta di Nuno Tavares, ma non è preciso nell’ultima scelta. Con il ko di Ndicka è richiamato dietro dove deve badare a Noslin che nella ripresa abbassa i giri anche grazie alla guardia del turco che lo va a prendere alto.
EL AYNAOUI 6,5: Spallate e incursioni, il marocchino si cala bene nell’atmosfera da mezzogiorno di fuoco. Per venti minuti buoni però deve abbassare la temperatura visti tentativi laziali in cui fatica a uscire sui lati. Nella ripresa ritrova gradualmente coraggio fino al finale in cui deve solo palleggiare in attesa del triplice fischio.
CRISTANTE 6,5: Anche da queste parti il risveglio è un po’ difficoltoso tra appoggi fuori misura e lanci sballati. Arriva il caffè Mancini e anche l’amico Bryan torna a censire con caparbietà palloni e avversario al posto di giusto. Fino all’ultimo quarto d’ora in cui abbassa di nuovo le aspettative.
WESLEY 5,5: Suo il primo tiro in un porta, ma anche qualche svarione inatteso. Passato il momento critico riprende la fascia dalle mani di Marusic. Poi si sposta di lato cercando di cogliere in fallo Tavares e aumentando i battiti fino al rosso rimediato per una rissa con Rovella. Poteva evitarlo visto che la Roma ha ancora molto da giocarsi.
© RIPRODUZIONE RISERVATA