Una doppietta da sogno del difensore e le tante magie della Joya per un derby che profuma tanto di Champions
Roma-Lazio, tra cori e fumogeni: ecco l'arrivo del pullman giallorosso
ATTACCO
PISILLI 6: Un po’ di emozione di troppo all’inizio e qualche difficoltà nel trovare subito la giusta posizione. Poi si piazza sul centro sinistra, e proprio da quella parte calcia l’angolo perfetto per la testa di Mancini. Mette comunque il marchio, ma Gasp fa bene a tenerlo negli spogliatoi. (1’st El Shaarawy 6: l’ultima del Faraone inizia con l’applauso di tutto l’Olimpico. Mantiene equilibrio, non trova il sussulto d’addio proprio sul finale. Peccato, ma grazie lo stesso)
DYBALA 8: Il sacro fuoco di Minerva, saggezza e strategia nel gestire palloni caldi, nel prendere punizioni e cercare di illuminare un gioco che latita per oltre mezz’ora. Si prende la giusta ovazione anche quando va a strappare palloni da avversari più giovani, ma che dovrebbero solo prendere appunti. Di un altro livello. Nella ripresa sfiora pure il raddoppio con una punizione da Joya dei tempi d’oro, lo fa trovare a Mancini con un arcobaleno dalla bandierina. (88’ Dovbyk sv : entra e coglie subito il palo)
MALEN 6,5: Ha fame anche all’ora del brunch ma c’è Gila che gli sfila spesso coltello e forchetta. L’olandese però sbatte i pugni sul tavolo e cerca spesso la corsa centrale solitaria a volte ignorando anche i compagni. Nella ripresa trova il tiro in porta con una mezza rovesciata che impegna Furlanetto. (83’ Soulè 6: regala il pallone del 3-0, ma Dovbyk non è preciso. Poi impegna Furlanetto dalla distanza).
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