La svolta tattica nel momento decisivo: il tecnico ha dimostrato di poter cambiare in corsa senza perdere l'identità
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I dettagli fanno la differenza. Eccome se la fanno. Le partite non si vincono solo con una giocata, ma con un lavoro intenso lungo tutti i 90 minuti. Serve concentrazione, serve cambiare nel momento giusto. Ma soprattutto serve saper leggere la partita, dando un taglio diverso alla squadra per adattarsi ai vari momenti del match. Gasp lo sta facendo egregiamente. Il suo 3-4-1-2, variabile nel 3-4-2-1, non si tocca. Questo è chiaro. Ma il tecnico non rinuncia a cambiare in corsa, modificando alcuni assetti fondamentali soprattutto quando la squadra è in debito d’ossigeno e ha bisogno di gestire il risultato. È successo contro il Torino. Una Roma brillante nel primo tempo, meno performante nella ripresa. La stanchezza ha fatto la sua parte. E proprio per questo Gasp ha voluto mantenere equilibrio, dando un taglio diverso alla squadra. Come? Cambiando tre ruoli in corsa. Siamo al 55’, con i giallorossi in controllo del match ma ancora alla ricerca del gol del 2-0. Il Torino aveva aumentato la pressione e l’ingresso di Braganca aveva dato maggiore pericolosità alla manovra granata.
Ed è qui che arriva l’intuizione di Gasp: modificare tre posizioni, aumentando la copertura in mezzo al campo senza perdere efficacia. Balerdi, in fase di non possesso, scalava a centrocampo. Il suo posto nei tre dietro veniva preso da Mancini, mentre Lulli arretrava a destra come braccetto. Restava da coprire la corsia esterna destra: lì ci pensava Soulé, abbassato per dare ulteriore equilibrio. La Roma si trasformava così in un 3-5-2. Più compatta, più coperta, con meno spazi da concedere alla manovra del Torino. Una mossa precisa, arrivata nel momento giusto. Una vera svolta tattica che ha permesso ai giallorossi di resistere nel momento più delicato del match e poi trovare la zampata nel finale. I dettagli, appunto. Quelli che fanno la differenza. E che raccontano una Roma capace di cambiare senza perdere la propria identità. Gasp la sta guidando sul binario giusto. Ora arriva l’Inter, e anche questa sarà una partita da leggere fino all’ultimo dettaglio. Per continuare a sognare, non solo ad occhi aperti.
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