Undici metri, tanto spesso dista la storia nel magnifico mondo del calcio. Lo è stato in positivo per alcuni eroi per caso come Grosso, Brehme, Jugovic. In negativo per campioni come Baggio, Conti, Terry, Graziani. Undici metri sono stati spesso la distanza tra Francesco Totti e l’immortalità, tra quello che sembra facile ma in momenti delicati mette strizza e paura a tanti. E ieri di motivi per aver paura ce ne erano tanti. Ma non per tutti, non per Totti che eroe per caso non lo è mai stato e mai lo sarà . Ottantotto rigori a segno, media dello 0,85. Nessuno come lui. Eccone in ordine crescente di importanza una breve carrellata che hanno fatto la storia: sua, della nazionale, della Roma, del calcio.

26 giugno 2006 Italia-Australia 1-0

totti australia

Il rigore di Francesco Totti al 93° minuto di Italia-Australia, 26 giugno, ottavi di finale del Mondiale 2006 al Fritz-Walter-Stadion di Kaiserslautern. La partita è bloccata sullo 0-0, incredibilmente. Per me è una parola sola. Tre parole, va’. E quasi si farebbe prima a rivedere la scena su YouTube che a pronunciarle tutte, se con un colpo di protagonismo l’arbitro Luis Medina Cantalejo non chiedesse al numero 10 di arretrare la palla che è già ferma sul dischetto in attesa della battuta. Poco prima erano scappati tutti: da Pirlo a Materazzi. Quel pallone scotta sopra. Di seguito: sorrisetto di Totti, inquadrato perfettamente dalla stessa telecamera che si appresta al primo piano stretto degli occhi. Come nei western di Sergio Leone, il regista romano e romanista che andava allo stadio con Ennio Morricone. E così, il duello Totti vs Schwarzer dura poco meno di un minuto. Un’eternità in quelle condizioni. Potenza, gol, corsa sotto il settore e quel nome ripetuto all’infinito da una nazione intera. La coppa del Mondo passa per quel rigore li.

AS Roma v Torino FC - Serie A

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