Undici metri, tanto spesso dista la storia nel magnifico mondo del calcio. Lo è stato in positivo per alcuni eroi per caso come Grosso, Brehme, Jugovic. In negativo per campioni come Baggio, Conti, Terry, Graziani. Undici metri sono stati spesso la distanza tra Francesco Totti e l’immortalità, tra quello che sembra facile ma in momenti delicati mette strizza e paura a tanti. E ieri di motivi per aver paura ce ne erano tanti. Ma non per tutti, non per Totti che eroe per caso non lo è mai stato e mai lo sarà . Ottantotto rigori a segno, media dello 0,85. Nessuno come lui. Eccone in ordine crescente di importanza una breve carrellata che hanno fatto la storia: sua, della nazionale, della Roma, del calcio.
20 aprile 2016 Roma-Torino 3-2
Il pallone più pesante. Perché si arriva da due settimane di infamie, massacri, umiliazioni. Ha avuto appena 5 minuti il capitano, questo il tempo concesso da Spalletti al giocatore che 4 giorni prima gli aveva tolto le castagne dal fuoco con l’Atalanta. Totti il suo lo ha già fatto. Potrebbe fregarsene e campare di nuovo di rendita. Ma va comunque verso Perotti. L’argentino non ha dubbi, gli da subito il pallone. Il silenzio è assordante: la gloria o la forca. Come è andata a finire?
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