Undici metri, tanto spesso dista la storia nel magnifico mondo del calcio. Lo è stato in positivo per alcuni eroi per caso come Grosso, Brehme, Jugovic. In negativo per campioni come Baggio, Conti, Terry, Graziani. Undici metri sono stati spesso la distanza tra Francesco Totti e l’immortalità, tra quello che sembra facile ma in momenti delicati mette strizza e paura a tanti. E ieri di motivi per aver paura ce ne erano tanti. Ma non per tutti, non per Totti che eroe per caso non lo è mai stato e mai lo sarà . Ottantotto rigori a segno, media dello 0,85. Nessuno come lui. Eccone in ordine crescente di importanza una breve carrellata che hanno fatto la storia: sua, della nazionale, della Roma, del calcio.

29 settembre 2002 Brescia-Roma 2-3

Tottigol

E’ il rigore che apre la prima tripletta della carriera di Totti. Alla mezz’ora penalty che spiazza Srnicek, poi arriverà la punizione sotto l’incrocio e il destro da fuori che fissa il risultato sul 2-3. In mezzo pure il rigore di un altro grande campione: Roberto Baggio. Un’altra partita che il numero dieci vince da solo. Perché è vero che i meriti sono sempre della squadra. Ma andatelo a dire a Maradona o Crujff.

AS Roma v Torino FC - Serie A

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