Undici metri, tanto spesso dista la storia nel magnifico mondo del calcio. Lo è stato in positivo per alcuni eroi per caso come Grosso, Brehme, Jugovic. In negativo per campioni come Baggio, Conti, Terry, Graziani. Undici metri sono stati spesso la distanza tra Francesco Totti e l’immortalità, tra quello che sembra facile ma in momenti delicati mette strizza e paura a tanti. E ieri di motivi per aver paura ce ne erano tanti. Ma non per tutti, non per Totti che eroe per caso non lo è mai stato e mai lo sarà . Ottantotto rigori a segno, media dello 0,85. Nessuno come lui. Eccone in ordine crescente di importanza una breve carrellata che hanno fatto la storia: sua, della nazionale, della Roma, del calcio.
23 marzo 2010 Roma-Bayern Monaco 3-2
Profumo d’impresa e impresa sarà con la Roma che agguanta a 6 dalla fine la qualificazione agli ottavi di Champions. All’andata finì 2-0 Bayern maturato negli ultimi 15’ (Mueller, Klose), al ritorno sembra di assistere a una storia simile. Tra il 33’ e il 39’ Mario Gomez segna due gol che indirizzano la gara verso una nuova sconfitta per la Roma di Ranieri. I giallorossi riescono ad andare sull’1-2 con Borriello, poi il tecnico romano decide che è l’ora del capitano. Al 75’ entra al posto di Brighi e dopo 6 minuti la Roma pareggia con De Rossi. Non basta. Totti vede un’autostrada e ci lancia Borriello, solo contro Kraft che lo stende. Rigore a 6’ dalla fine. Non è il più bel rigore della carriera di Totti (Kraft per poco non ci arriva), ma quel che conta è che sia gol. La Roma passa, Totti è ancora Re.
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