Undici metri, tanto spesso dista la storia nel magnifico mondo del calcio. Lo è stato in positivo per alcuni eroi per caso come Grosso, Brehme, Jugovic. In negativo per campioni come Baggio, Conti, Terry, Graziani. Undici metri sono stati spesso la distanza tra Francesco Totti e l’immortalità, tra quello che sembra facile ma in momenti delicati mette strizza e paura a tanti. E ieri di motivi per aver paura ce ne erano tanti. Ma non per tutti, non per Totti che eroe per caso non lo è mai stato e mai lo sarà . Ottantotto rigori a segno, media dello 0,85. Nessuno come lui. Eccone in ordine crescente di importanza una breve carrellata che hanno fatto la storia: sua, della nazionale, della Roma, del calcio.

14 gennaio 2001: Roma-Bari 1-1

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E’ l’anno di grazia, quello dello scudetto. La Roma di Capello vola e dopo la vittoria di Bergamo la città comincia a credere davvero al tricolore. Poi però arriva il piccolo Bari di Cassano all’Olimpico. Segna lo sconosciuto Mazzarelli. “Vabbè ma mo la ripiamo, te pare?”, dicono tutti in curva. Passano i minuti, manca un quarto d’ora ma la Roma non sfonda. Poi Markic atterra proprio il capitano in area. Totti prende il pallone e lo scaraventa sotto l’incrocio alle spalle di Gillet. La Roma tiene così la Juve a -6.

AS Roma v Torino FC - Serie A

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