Totti e la Roma, una storia lunga 23 anni. Iago Falque: “Mai pensato di andare via”

Il 28 marzo del 1993 il capitano giallorosso faceva il suo esordio in Serie A. “Già allora si vedeva che Francesco aveva qualcosa in più degli altri”, parola di Rizzitelli. Intanto Strootman anticipa tutti: l’olandese a lavoro a Trigoria già da oggi

di Melania Giovannetti, @MelaniaGvn

Ultimo giorno di vacanza a Trigoria: da domani i giallorossi torneranno ad allenarsi al “Bernardini” per preparare l’atteso derby della Capitale, in programma domenica pomeriggio allo stadio Olimpico. Nel frattempo i ragazzi di Spalletti si godono la Pasqua: una capatina a Montecarlo per Totti, un viaggio-lampo in Spagna dalla famiglia per Iago Falque e una vacanza romana per Castan e Perotti. È rimasto nella Capitale anche Kevin Strootman, che ha deciso di anticipare il rientro di un giorno: questo pomeriggio il centrocampista olandese si è messo a lavoro nella palestra di Trigoria con la speranza di scendere in campo già nel derby. Ad eccezione di Szczesny, saranno ancora assenti i nazionali giallorossi, che torneranno a disposizione di Spalletti soltanto da mercoledì.

L’ESORDIO DI TOTTI: UNA STORIA LUNGA 23 ANNI – Era il 28 marzo del 1993. Allo stadio Rigamonti il Brescia ospita la Roma di Boskov. È l’88esimo minuto quando il tecnico serbo ordina a un giovane ragazzo biondo di alzarsi dalla panchina ed entrare in campo. Ha soltanto 16 anni e veste la maglia giallorossa da sempre, ma è proprio in quel 28 marzo che il suo nome fa la prima apparizione in Serie A. Ancora nessuno sa che quel ragazzino lì avrebbe fatto la storia della Roma. Nessuno sa che in quell’istante sarebbe iniziata la storia del più grande calciatore che Trigoria avrebbe mai visto. Francesco Totti da Porta Metronia e la Roma, una storia lunga 23 anni condita da uno Scudetto, 2 Coppe Italia e 2 Supercoppe. Senza dimenticare i Mondiali del 2006 e la Scarpa d’oro vinta nel 2007. Lo hanno cercato in tanti, Real Madrid su tutti. Avrebbero potuto ricoprirlo di soldi e di trofei ma, alla fine, il cuore ha vinto su tutto.

IL RICORDO DI RIZZITELLI E PETRUZZI –Già allora si vedeva che Francesco aveva qualcosa in più degli altri” ha ammesso proprio oggi Rizzitelli ai microfoni di Forzaroma.info. Toccò a lui lasciare il posto a Totti in quel Brescia-Roma: “Ricordo che mancavano pochi minuti alla fine, si vinceva 2-0 a Brescia e allora Boskov mi disse ‘…dai dai Ruggiero, facciamo entrare ‘sto ragazzino’. E insomma, insieme a Vujadin, che ragazzino abbiamo fatto entrare!”. Già, che ragazzino: un capitano, un numero 10, un primatista sia in termini di presenze che di reti. Una leggenda. A Rizzitelli fa da eco anche Petruzzi: “Già allora si vedeva che poteva essere un campione con grande personalità. Sembrava che nella testa avesse 200 partite in Serie A, dentro di lui aveva qualcosa di speciale”. Ben 300 gol, ecco cosa.

IAGO FALQUE: “LASCIARE ROMA? MAI PENSATO” – Ben 21 presenze in campo e 2 gol con Garcia in panchina, uno degli acquisti più applauditi del mercato estivo. Da quando il francese ha lasciato Roma, però, le cose per Iago Falque sono decisamente cambiate. Spalletti lo ha impiegato molto poco, gli spazi per lui sembrano sempre più chiusi. Eppure lo spagnolo ex Genoa non ha alcuna intenzione di scoraggiarsi: “Lasciare Roma? No, non ci ho neanche pensatoha dichiarato ai microfoni di Forzaroma.info –. È molto difficile arrivare in un club come questo, non voglio andare via solo per aver passato due mesi difficili. Tutto il contrario, voglio lottare per giocare, è questa l’unica cosa a cui penso”. Il futuro, quindi, sarà ancora a Trigoria, dove si punta al terzo posto, buttando un occhio anche più in alto: “L’obiettivo è qualificarsi per la Champions. In questo momento siamo messi bene, siamo terzi ma dobbiamo comunque guardare avanti, perché se guardi indietro le altre squadre ti prendono. Guardiamo verso il Napoli, lo dobbiamo andare a cercare”. Difficile, sì, ma non impossibile.

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