Uno dei suoi sogni, quando ha firmato il rinnovo, era proprio quello di tornare a giocare la Champions con la maglia che considera ormai una seconda pelle

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Nell'elogiare una Roma che è partita in maniera impeccabile in campionato e con coraggio in Champions, le prestazioni di Svilar sono passate in secondo piano. Nuovi arrivati, ballottaggi e gerarchie che potranno cambiare di mese in mese: i dubbi di Gasp sono cresciuti durante l'estate, ma in mezzo a questi Mile Svilar resta la certezza. Anche ieri decisivo sia nelle prime fiammate del Fenerbahce che nel secondo tempo quando la difesa giallorossa aveva iniziato a imbarcare acqua.

I numeri da top e quell'orgoglio romanista

I gol di Malen e le magie di Dybala nelle prime giornate - oltre ovviamente a Mora e Soulé - hanno spostato le attenzioni nell'altra metà campo. Ma ieri Mile ha ricordato a tutti che la Roma ha un top assoluto soprattutto tra i pali. Il gioco di Gasperini, soprattutto in Europa, espone la difesa giallorossa a contropiedi e situazioni di uno contro uno con Svilar e per questo la possibile qualificazione agli ottavi passerà anche dai suoi guantoni. Se in campionato finora si è goduto le prestazioni dei suoi senza quasi mai intervenire (anche se è tra i migliori per percentuale di parate con l'87,5%), è in Champions che dovrà fare gli straordinari contro i migliori attaccanti del mondo.
Svilar Fenerbahce Roma

Svilar Fenerbahce Roma
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La sua corsa dopo i rigori col Feyenoord è entrata nella storia romanista e la curva Sud ha chiesto il suo rinnovo a gran voce... e non è un caso: Mile è innamorato di questa piazza. Uno dei suoi sogni, quando ha firmato il rinnovo, era proprio quello di tornare a giocare la Champions con la maglia che considera ormai una seconda pelle. E ieri sui social lo ha ribadito scrivendo: "Grato di essere tornato a giocare in Champions League dopo 9 anni, e ancora più speciale farlo con questa maglia. Forza Magica Roma!!!". Nove anni fa con la maglia del Benfica, quando era ancora appena 18enne, e ieri con quella della Roma di cui è già un simbolo. Tra tutti i possibili dubbi che Gasperini dovrà affrontare nel corso della stagione, Mile è e resterà la colonna di questa squadra.

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