Spalletti loda i suoi: “Ma possiamo fare ancora meglio”. De Sanctis vuole il rinnovo e bacchetta Sabatini

Il tecnico giallorosso è soddisfatto ma sprona i suoi a fare ancora di più. De Sanctis vuole ancora la Roma, ma si stupisce per l’addio si Sabatini: “Trovo sorprendente l’annuncio del suo addio a fine stagione, soprattutto perché del mio futuro ne stavo parlando con lui”

di Jacopo Aliprandi, @JacopoAliprandi

“Voglio continuare a giocare per la Roma”. Morgan De Sanctis non si nasconde, sa che gli anni passano per tutti, ma non si sente pronto ancora a dire addio al calcio giocato: “Ho espresso alla società la volontà continuare a giocare, perché ho raccolto in questa stagione delle sensazioni positive sulla mia condizione fisica”, ha dichiarato quest’oggi il portiere giallorosso a Forzaroma.info. La società a riguardo ha preso in considerazione la proposta, valutandone i pro e i contro: “La risposta passerà immagino anche dalle considerazioni dell’allenatore e di chi fa il mercato, ma non ho fretta: so che voglio continuare a giocare e spero di poterlo fare anche nella Roma”. Che è un po’ lo stesso discorso tirato avanti da Totti: “Si, però la questione di Francesco è delineatissima – afferma De Sanctis -. Ci sono due persone, una è il presidente del club e l’altra è il giocatore più forte della storia della Roma, che decideranno e troveranno insieme la migliore soluzione per la Roma. Io non credo che qualunque tipo di decisione verrà presa possa ledere gli interessi di una parte o dell’altra, ma soprattutto si faranno gli interessi della Roma”. Se il rinnovo del capitano giallorosso verrà discusso direttamente da Pallotta, quello di Morgan passerà dal giudizio soprattutto del direttore sportivo. “Ma trovo sorprendente l’annuncio del suo addio a fine stagione, soprattutto perché del mio futuro ne stavo parlando con lui”, ammette il giocatore. Dalla decisione di Sabatini di andar via dalla Roma, a quella di Conte di salutare la nazionale a fine contratto: “L’obiettivo dell’Europeo è talmente grande che a nessuno, in particolar modo a Conte, gli passerà per la testa di pensare a qualcos’altro. Sono fiducioso che la Nazionale possa far bene in Francia anche se si parte come outsider; ma quando l’Italia è partita senza i favori dei pronostici, e anche in una sorta di pessimismo attorno, è sempre riuscita a togliersi delle grandi soddisfazioni”.

EL SHAARAWY, TRAGUARDO NAZIONALE – Soddisfazioni vorrebbe togliersi anche un giallorosso che spera di entrare tra i convocati del torneo. “È questo il mio obiettivo – annuncia El Shaarawy a vivoazzurro.it -. Sono venuto a Roma per rimettermi in gioco e dare una svolta alla mia carriera: andare agli Europei sarebbe un traguardo davvero importante”. La sua scelta di vestire il giallorosso lo ha premiato, non solo con cinque gol e due assist in dieci partite, ma anche con la convocazione azzurra per le amichevoli contro Spagna e Germana: “Essere qui in ritiro è sicuramente è importante, vestire la maglia azzurra penso sia un sogno di tutti i calciatori. È una sensazione bellissima, la nazionale maggiore è il traguardo più importante”.

ELOGI DA SPALLETTI – Ventisei gol, otto vittorie, due pareggi e una sola sconfitta in dieci giornate di campionato, ma per Luciano Spalletti non basta, lui vuole di più: “Secondo me si può fare meglio, per quello che si è visto. Non tanto per la realizzazione, ma per la ricerca per ritrovarsi in quel momento si può fare qualcosa di meglio, abbiamo avuto possibilità superiori”. Il tecnico, ospite della trasmissione “Extratime” su Roma Tv non si accontenta degli ultimi risultati, vuole continuare a spronare i suoi per raggiungere in futuro obiettivi importanti e inculcare in giocatori, dirigenti e tifosi lo “stile Roma”. Qualche elogio però era doveroso visto l’impegno dei giocatori nell’apprendere in poco tempo il suo credo tattico. A cominciare da Nainggolan: “Radja è un giocatore che sa fare tutto – dichiara il tecnico -, è difficile anche dargli un ruolo perchè lo vai a limitare, ha una fase interpretativa del gioco e di movimento che ha estro in qualsiasi situazione. È impressionante per come te lo ritrovi in qualsiasi parte del campo”. Impressionante come l’impatto di Perotti con la maglia giallorossa: “Diego è eccezionale per la sua disponibilità al sacrificio, alla corsa, sa fare possesso palla sa saltare l’uomo. È venuto a Roma particolarmente motivato e sta facendo bene. Lo abbiamo provato anche al centro ed è stato bravo. Può migliorare sotto l’aspetto della confidenza con la porta avversaria, ma secondo me lo metterà a posto nel futuro”. Il tecnico giallorosso tocca anche l’argomento Dzeko, elogiandolo – nonostante un paio di occasioni sbagliate – per la grinta messa in campo contro l’Inter: “Edin ha dato il contributo che noi ci aspettavamo grazie anche alle sue qualità fisiche. Lui è veramente quello che, a partita iniziata, può dare delle nuove energie ai compagni”.

TRIGORIA – Giallorossi quest’oggi al centro sportivo “Fulvio Bernardini” di Trigoria per un doppio allenamento. Seduta mattutina incentrata sul lavoro in palestra, mentre nel pomeriggio gli uomini di Spalletti (esclusi ovviamente i quattordici impegnati con le rispettive nazionali) sono scesi in campo per esercitarsi con un torello e hanno concluso la seduta con una partitella.

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