Serie A, nella classifica dei rigori la Roma è da retrocessione: 3 a favore, 7 contro

Gli ultimi due penalty fischiati ai giallorossi sono stati entrambi il 21 novembre contro il Bologna, dopodiché più nulla. L’evidente “mani” di Miranda, ieri sera, è solo l’ultimo dei numerosi episodi dubbi non sanzionati dagli arbitri

di Valerio Valeri

Se ci fosse un campionato dei rigori a favore e contro, la Roma di sicuro non correrebbe per la qualificazione in Champions. Ma nemmeno per l’Europa League, anzi. Lotterebbe con difficoltà per salvarsi. Il conto, dopo il clamoroso fallo di mano di Miranda non sanzionato da Orsato ieri sera, è d’obbligo.

L’intervento del difensore brasiliano, che non solo smorza il colpo di testa di Dzeko ma devia il pallone quel tanto che basta per agevolare la parata di Handanovic, oltre a ricordare la follia di Marco Lanna all’88° di un derby perso 1-0 vent’anni fa, è forse uno degli episodi più clamorosi che hanno visto coinvolta la Roma nel corso di questa stagione.

Il confronto con le altre “big” della Serie A è impietoso: la Fiorentina è in testa con 8 penalty accordati (tutti realizzati), nessuno fischiato contro. A seguire c’è la Juventus, che per una volta lascia lo scettro a qualcun altro, con 6 rigori a favore (uno fallito) e due contro, l’ultimo proprio oggi nel derby della Mole, causato da Alex Sandro e trasformato da Belotti. Rigore che, tra l’altro, ha messo fine alla lunghissima striscia di imbattibilità di Gigi Buffon, fermatosi a 974′ e adesso numero 1 assoluto in Serie A.

Non se la passa male nemmeno il Napoli, con 6 rigori a favore (l’ultimo contro il Palermo, messo dentro da Higuain e decisivo per i 3 punti), di cui 5 realizzati e 3 contro. Sorprende, però, vedere una squadra mal messa come il Verona farsi largo subito fuori dal podio, con 5 tiri dal dischetto a favore (4 realizzati)  3 contro.

Insomma, la squadra prima di Garcia e poi di Spalletti, che in quanto ad azioni in area avversaria, conclusioni e pericolosità non ha quasi mai provato invidia  – soprattutto negli ultimi due mesi – quando si tratta di ricevere un penalty fatica a farsi sentire. Fino a oggi sono stati solo 3 (tutti nel mese di novembre) quelli fischiati a favore: uno nel derby vinto 2-0, con il vantaggio siglato dagli 11 metri da Edin Dzeko e due contro il Bologna (realizzati da Pjanic e Dzeko). E chissà che quel fallo commesso da Mauricio effettivamente un pelo fuori area non abbia rivoltato il Karma contro Florenzi&Co.  O peggio, che si paghi per averne ricevuti due in 90 minuti, come accaduto il 21 novembre sotto il diluvio del “Dall’Ara”; perché sono ben quattro mesi che i giallorossi non hanno diritto a veder sanzionati evidenti falli commessi nelle aree avversarie: viene in mente il “mani” di Moisander a Genova contro la Sampdoria o il contatto tra Vraslijko ed El Shaarawy contro il Sassuolo.

Ci sentono e ci vedono benissimo arbitri e assistenti, invece, quando si tratta di fischiare contro: sono 7 i rigori per gli avversari, di cui 6 realizzati (a Reggio Emilia, Berardi spara nel settore ospiti il possibile 1-1 a pochi minuti dal termine). Come la Roma solo l’Atalanta e la Sampdoria (che oggi ha perso ma Viviano ha evitato il 2-0 clivense), mentre molto meglio il “piccolo” Empoli, con un solo rigore contro.

Insomma, il club di Trigoria quest’anno di punti ne ha sicuramente persi molti per strada a causa propria, ma qualcuno – anche pesante – se l’è visto “scippare” per decisioni discutibili della folta squadra di arbitri, assistenti e guardalinee che ogni partita decidono ciò che è bene e ciò che è male.

Domanda: questa classifica “speciale” rimarrà simile, una volta introdotta la tecnologia? Chissà…

LA CLASSIFICA DEI RIGORI IN SERIE A*

 

FullSizeRender (20)*= con quello segnato da Belotti oggi pomeriggio, la Juventus è a 2 contro e di conseguenza il Torino 7 a favore. Stesso discorso per il Chievo: 7 a favore, ma oggi Birsa ha sbagliato. La Samp sale a 7 rigori subiti.

 

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