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Spinazzola: “Sapevo che avrei raggiunto i miei compagni in finale”

Getty Images

Il terzino della Roma e della Nazionale, il grande assente di domenica, sarà presente a Wembley per incitare i suoi compagni di squadra

Redazione

Il terzino della Roma e della Nazionale italiana, Leonardo Spinazzola, è intervenuto ai microfoni di Sky Sport, durante la trasmissione Calciomercato, in vista della finale dell'Europeo di domenica, dove sarà il grande assente ma inciterà i suoi compagni di squadra dagli spalti. Ecco le sue parole:

"Rimuovere l'episodio dell'infortunio è difficile. Ora sono con la mia famiglia, con i miei figli e penso alle cose belle della vita che abbiamo e che ho e vado avanti". 

Tanta solidarietà da parte dei tuoi compagni: "Mi hanno molto emozionato. Sono stato 2 ore a ringraziarli perché mi hanno chiamato dopo il match. Li ho ringraziati di cuore perché è stata un'emozione incredibile. Sapevo che sabato o domenica li avrei raggiunti in una finale meravigliosa"

Questa esperienza è un giro di boa e l'Europeo ti da consapevolezza sul tuo valore: "C'è più consapevolezza. Era il palcoscenico più bello della mia carriera e farlo a questi livelli è stato incredibile. Ho sempre creduto in me stesso. Non bisogna mai smettere di credere in sé stesso e rialzarsi sempre. Un pò di fortuna devi averla percentuale gli episodi cambiano la carriera. Il ruolo mi ha cambiato tantissimo. A 16 anni mister con mister Baroni mi sono spostato terzino. A Siena con Beretta sono passato da terzo a quinto di difesa.

Battiamo l'Inghilterra?"Lo spero. Partiamo 50 e 50. Loro sono molto forti e hanno individualità incredibili. In fase difensiva non subiscono gol. Noi siamo un grande gruppo e abbiamo grande qualità".

In precedenza il terzino della Roma aveva rilasciato alcune dichiarazioni al TG1 delle 20.

Ecco le sue dichiarazioni:

Promessa mantenuta, domenica sarai a Wembley "Sì, domenica sarò con loro. È un'emozione immensa. Mi hanno regalato una serata incredibile contro la Spagna. Significa che siamo una squadra forte, che sono entrato nei loro cuori. Siamo una famiglia".

Insigne indossava la tua maglia "Sì, gli stava grande ma gli stava bene. Dopo la partita ho detto loro che ci saremmo visti sabato. Hanno cantato il coro per me".

Come andrà contro l'Inghilterra? "Sarà una partita molto difficile. L'Inghilterra ha calciatori fortissimi e giochiamo nel suo stadio. Ma sarà ancora più bello, sentire i fischi dà più forza".

Possiamo dire che sarai il 12° uomo? "Sì, possiamo dirlo. Esulterò con le stampelle".

Stai già pensando se l'Italia dovesse vincere "Sarà un casino perché dovrò saltare con tutti, sono un po' preoccupato. È difficile, spero di saltare con una gamba".

Un incitamento per i tuoi compagni? "Quando mi vedranno in aereo, sarà quello l'incitamento".