L'ex direttore sportivo non ha dubbi si è soffermato anche sui singoli: "Malen straordinario e Dybala non ha eguali nel calcio italiano. Lulli? Sono sbalordito"
D'Amico: "Koné-Chelsea, solo contatti informativi. E Gasp non ha mai minacciato di dimettersi"
Walter Sabatini è tornato a parlare di Roma. Lo ha fatto ai microfoni di T9 (canale 17), durante la trasmissione "Amore Giallorosso". L'ex direttore sportivo ha affrontato diversi temi tra cui un bilancio sull'avvio di campionato, il mercato svolto in estate e tanto altro. Queste le sue parole:
Sulla partenza della Roma. "Stiamo vedendo una Roma veramente potente, fortissima, quasi invincibile. Sono giocatori mossi non tanto da una coesione psicologica ma addirittura da una coesione spirituale. I calciatori sono legati l’uno all’altro da un sentimento potente che li vede primeggiare e questo dà soddisfazione a loro stessi, al pubblico e alle loro famiglie. Vedo delle motivazioni straordinarie e questo sentimento glielo ha trasmesso sicuramente l’allenatore”.
Su Malen. "Tutte le squadre che vogliono vincere hanno bisogno di un eroe, di un trascinatore e la Roma ce l’ha, è Malen, un giocatore strepitoso che trascina la squadra e mette paura agli avversari. La Roma ha avuto Totti, la Juventus Platini, il Milan dei miei tempi Rivera, la Roma di Liedholm aveva Falcao. Alla Roma sono stati davvero bravi perché Malen veniva da un periodo non positivo, addirittura nell’Aston Villa sembrava emarginato dal gioco, faceva la punta esterna. Poi è stato molto bravo Gasperini a ridargli il suo ruolo, a riavvicinarlo alla porta e oggi il suo rendimento è veramente sovrannaturale".
Su Dybala. "In questo clima di esaltazione tecnica e agonistica è nuovamente spuntato fuori un Dybala competitivo al massimo che rende la Roma una squadra davvero bella da vedere. Le combinazioni che fanno lì davanti loro due sono straordinarie. Producono, inventano, sono superlativi ma devo dire che la Roma non si ferma a questi giocatori. Dybala se sta bene è un campione, lui ha bisogno di essere sostenuto da una condizione fisica e in questo momento ce l’ha e speriamo che la possa mantenere per tanti mesi e in più lui ha bisogno di giocare a calcio. In questo momento ha sia l’una che l’altra cosa perché davanti i meccanismi di gioco degli attaccanti o dei centrocampisti quando arrivano sono perfetti. L’intesa con Malen è favolosa e produttiva quindi avere un Dybala così non ha eguali nel calcio italiano. Abbiamo motivo di essere veramente felici".
Su Lulli. "Io sono sbalordito dal ragazzino. Lulli è un giocatore fantastico, ha una mobilita straordinaria e una intraprendenza ammirevole. Spirito di sacrificio innato, spontaneo, un giocatore molto forte e la Roma se lo godrà come ha fatto con tanti altri che sono usciti dal suo settore giovanile. Il suo innesto è stato un colpo importantissimo da parte dell’allenatore che ha tirato fuori un calciatore giovane, gli ha dato la maglia da titolare e lo ha portato a un livello alto di rendimento. I romanisti in questo momento possono godersela perché hanno una squadra che vince e che gioca bene. La Roma adesso non solo vince ma lo fa giocando un grandissimo calcio, è prolifica in attacco, è propositiva in tutte le zone del campo e sono veramente contento per me che sono romanista e per i tifosi".
Sulla Champions League. "La Roma che sto vedendo adesso non teme la Champions, semmai teme la stanchezza della Champions però ritengo che sarà assolutamente all’altezza perché è una squadra forte che non vedevo da tanti anni. E'una squadra profonda, incisiva, determinata, al recupero palla immediato. Sono veramente euforico per me ma anche per la gente perché io voglio che la gente sia felice quando va allo stadio o quando vede una partita e in questo momento non può non essere così".
Su Pellegrini, Mancini e Cristante. “Le parole vanno via come il vento ma il responso del campo è inequivocabile e insindacabile. Sono contento delle parole di D’Amico perché è un ottimo direttore sportivo e poi in maniera scherzosa è anche un ottimo fumatore proprio come me, anzi non proprio come me (sorride)…”.
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