Ancora Totti, a costo di diventare splendidamente ripetitivi. E’ lui che regala alla Roma una terrazza con vista secondo posto grazie all’aiuto di Pjanic e Nainggolan. Ma nel giorno della Liberazione da eroi anche le gare di Szczesny e Rüdiger. In apnea Florenzi, davanti troppo disordine senza il capitano
<strong>SALAH 6</strong>
Puntalo, puntalo. Gli urla mezzo stadio quando si ritrova Ghoulam davanti. Lo fa un paio di volte nel primo tempo, ne scaturisce un giallo e un’azione pericolosa. Poi ritorna dall’altra parte della luna e si materializza il peggior Gervinho: arruffone, sterile, con il peso di una baracca addosso. Spreca pure un raggio di sole del Dio Totti. Peccato perchè era partito bene provando subito a ridicolizzare Reina con un tiro a scendere di poco alto, poi a sorridere di lui è proprio lo spagnolo quando alla mezz’ora blocca comodo un pallone regalatogli da Albiol. Si riscatta sul finale grazie all'assist per il gol di Nainggolan. Ma questa volta l'egiziano dovrà mettersi in ginocchio e pregare Francesco Totti e la sua perla che gli ha messo sui piedi.
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