Ancora Totti, a costo di diventare splendidamente ripetitivi. E’ lui che regala alla Roma una terrazza con vista secondo posto grazie all’aiuto di Pjanic e Nainggolan. Ma nel giorno della Liberazione da eroi anche le gare di Szczesny e Rüdiger. In apnea Florenzi, davanti troppo disordine senza il capitano
<strong>SPALLETTI 6</strong>
Una Roma senza punte che ha perso anche l’effetto sorpresa e ricorre come al derby all’arma Nainggolan contro una difesa decisamente più organizzata rispetto a quella laziale. Il ricamo funziona pure, ma quando c’è da tirare fuori lo stiletto (cosa che si chiedeva anche a Garcia) la squadra si irrigidisce e sbaglia sempre l’ultimo passaggio. Negli ultimi dieci minuti riaccende un cero sotto il simulacro e gli Dei lo ascoltano di nuovo. Sostituzioni? Obbligate. Tranne una.
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