Ancora più grave è la situazione sulla trequarti. Dybala non c'è mai stato (e andrà via probabilmente) e la coppia formata da Soulé - fuori per diverso tempo - e Pellegrini risulta più debole di tutte le altre big. Gli innesti inseriti (Bailey, Zaragoza) sono risultati inutili e le altre stanno almeno un passo avanti. Yildiz e Conceicao (c'è anche Boga) nella Juve, McTominay e De Bruyne (o Santos) nel Napoli riescono ad essere produttivi in fase offensiva, chi per dribbling riusciti o per tiri verso la porta avversaria. Per non parlare della trequarti del Como (Baturina, Nico Paz, Diao, J.Rodriguez), una vera e propria macchina da gol. In questo caso, però, la Roma risulta in difetto anche su chi, al momento sta dietro. Reparti come quello dell'Atalanta (De Ketelaere, Raspadori) o del Bologna (Orsolini, Rowe, Bernardeschi) risultano più efficaci e con giocatori che Gasp gradirebbe molto volentieri.
forzaroma news as roma Roma, il confronto con le big: reparto per reparto dove nasce il gap Champions
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Roma, il confronto con le big: reparto per reparto dove nasce il gap Champions

Con il riscatto di Malen dovrebbe, invece, sistemarsi la situazione che riguarda il terminale offensivo. L'impatto dell'olandese è stato devastante e in pochi mesi può essere, tranquillamente, essere messo al livello dei bomber delle altre squadre (spesso a vuoto quest'anno). Se Inter, Napoli e Como possono contare su un rendimento abbastanza costante di Lautaro, Hojlund e Douvikas, lo stesso non si può dire per Milan e Juventus. Gli acquisti sono stati un flop da un lato e dall'altro (Nkunku, David, Openda) e in estate è in arrivo una nuova rivoluzione del reparto.
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