Un gesto istintivo, la fotografia di un allenatore che non accetta cali di tensione e pretende sempre il massimo

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Gasperini risponde ad Allegri: "Frase infelice. Nessuno è d'accordo con lui"

Gasperini è cambiato. Totalmente. Nel modo di comunicare, di rapportarsi alla piazza e di trasmettere quell’amore che i tifosi giallorossi hanno imparato a conoscere e che ora non vogliono più perdere. Il tecnico piemontese sta riscrivendo la storia della Roma. Non con i trofei, almeno per ora, ma con la continuità di un lavoro che nella Capitale mancava da tempo. Sono i dettagli a fare la differenza. Anche quando la stanchezza si fa sentire e gli infortuni accorciano le rotazioni, Gasp pretende qualcosa in più da chi scende in campo. Gli errori fanno parte del gioco, ma non possono diventare un’abitudine. La vittoria contro il Cagliari gli ha restituito il sorriso, ma la partita non è stata tutta rose e fiori. Nel primo tempo, sul risultato di 2-1, il tecnico giallorosso è esploso dopo un errore di Mancini, che non ha temporeggiato e si è fatto saltare dalla velocità di Fadera, concedendo al Cagliari un’occasione poi sprecata. A quel punto Gasperini non ci ha visto più: giacca tolta e sbattuta a terra, in una scena che ha ricordato, per certi versi, quelle di Allegri. Un gesto istintivo, la fotografia di un allenatore che non accetta cali di tensione e pretende sempre il massimo. Poi la rabbia è rientrata, ma la sofferenza è rimasta fino alla fine. Perché il successo, a un certo punto, ha rischiato davvero di sfuggire. A risolvere tutto ci hanno pensato i cambi, con Mora e Malen decisivi. Un’altra intuizione vincente di Gasp. L'ennesima.

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