Entra in gioco la flessibilità, un fattore che potrebbe aiutare e non poco il club giallorosso

Friedkin

Roma e il settlement agreement: perché è meglio non rimandare

Un caldo pomeriggio di giugno ha cambiato le sorti della Roma. Il comunicato Uefa ha aperto nuovi scenari per il futuro del club giallorosso. Il primo punto da analizzare è la multa: 6 milioni inflitti al club per non aver rispettato un obiettivo intermedio del settlement agreement sui parametri di sostenibilità finanziaria. Una cifra contenuta e già messa in preventivo dai Friedkin. Il bicchiere, però, va visto mezzo pieno. La Uefa valuterà in maniera positiva il lavoro svolto negli ultimi anni. Il miglioramento è stato evidente. E questo potrebbe rappresentare l’ultimo passaggio sotto il controllo così stretto dell’organo europeo. Non significa, però, che la Roma non dovrà vendere. L’obiettivo dei 50 milioni entro il 30 giugno resta. Ma cambia lo scenario. C’è più spazio di manovra rispetto al passato. Una flessibilità che fino a poco tempo fa non c’era. E questo, oggi, gioca a favore del club giallorosso.

Soulé Hellas Verona FC v AS Roma - Serie A

40 milioni potrebbero bastare

L’obiettivo resta quello di raggiungere 50 milioni. Senza ulteriori stratagemmi. Questi soldi arriveranno dalle uscite. Ora però c’è un margine di manovra. E non va sottovalutato. I progressi della Roma sono stati valutati positivamente dalla Uefa. Per questo il club giallorosso potrebbe anche fermarsi poco sotto la soglia, intorno ai 40 milioni. Cosa comporterebbe questo scenario? Una maggiore flessibilità da parte della Uefa. Con la possibilità di una sola multa, di entità contenuta, per il mancato raggiungimento del target pieno. È uno scenario che prende forma. Ma non è ancora realtà. Ora servono decisioni concrete. Un big dovrà partire. Un giocatore di valore. Resta da capire chi sarà.

Soulé o Koné: chi va via?

Tutte le strade portano a Soulé e Koné. Non sembra esserci un’alternativa reale. Sono i due giocatori con più mercato e con le valutazioni più alte. Tolto Svilar, considerato incedibile per ovvie ragioni, sono loro a poter risolvere il nodo plusvalenze. Naturalmente andranno considerate anche le altre uscite minori. Da Baldanzi fino ad Angelino. Cessioni utili a completare il quadro e a raggiungere la cifra richiesta. Gasperini preferirebbe sacrificare Soulé rispetto a Koné. Ma non è una scelta personale. È una questione di bilancio. E la posizione del francese non è più così solida. L’interesse dell’Arsenal è concreto. Il club inglese osserva da vicino il centrocampista. E ci sarebbe già una base di intesa tra le parti. La Roma chiede circa 50 milioni per Koné. Se i Gunners dovessero arrivare a quella cifra, l’operazione potrebbe sbloccarsi. Soulé ha invece una valutazione intorno ai 40 milioni. Piace in Germania, Spagna e Premier. Le pretendenti non mancano, ma al momento mancano offerte concrete. Il tempo però stringe. E uno dei due dovrà partire. Resta solo da capire chi sarà il sacrificato.

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