A Trigoria sono passati venti calciatori in più ogni anno dal 2010 ad oggi, con cinque diversi direttori sportivi e decine di dirigenti
DOVE SIETE?
Ma di questi duecento calciatori in quanti hanno lasciato una traccia? Pochissimi. Goicoechea, Piris, Vermaelen, Nzonzi, Ucan, Iturbe, Coric, Doumbia, José Angel, Ibarbo, Bojan… Meteore che Trigoria l’hanno vissuta pochissimo, il tempo di farsi definire flop o “bidoni” dai tifosi. Che sicuramente li ricordano, ma con una smorfia di dolore. Al contrario di Salah, Alisson, Dzeko, Kolarov o Nainggolan, che invece un sorriso ai romanisti che si guardano indietro riusciranno a strapparlo. Gli stessi tifosi che sognano un decennio sia diverso. Magari non saranno centomila titoli, ma la speranza è che il motto pirandelliano possa cambiare. In fondo basta poco.
Ha collaborato Matteo Falanesca
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