L'ex esterno giallorosso non ha dubbi: "Si è inserito benissimo a Roma ma deve stare attento perché ora lo conoscono tutti"
Wesley show in Brasile: l'Altinha con gli amici è uno spettacolo di palleggi e musica
Amantino Mancini, intervenuto ai microfoni di Radio Romanista durante la trasmissione "La Banda del terzo posto", ha parlato del suo periodo in Italia ma soprattutto di Wesley. L'esterno brasiliano è reduce da una prima annata giocata su ottimi livelli e ora lo attende il mondiale. Queste le parole di Mancini:
"Wesley mi è sempre piaciuto, mi piacciono le sue caratteristiche, come si muove in campo. Avevo detto quando la Roma lo stava acquistando che sarebbe servito tantissimo, perché è di grande intensità, non si ferma mai. Ha le caratteristiche di tutti i terzini brasiliani che sono molto offensivi. Magari lascia un po’ a desiderare difensivamente perché anche io quando sono arrivato a Roma giocavo terzino e sono migliorato grazie a Capello. Wesley si è inserito benissimo a Roma, tanti brasiliani a Roma si son ambientati subito perché il clima e il tifo sono molto simili a quelli in Brasile. Wesley ha approfittato di questo periodo e ha fatto una stagione meravigliosa”.
Tu quando sei venuto in Italia hai avuto un'esperienza al Venezia, sembrava fossi un terzino poi hai giocato da esterno. Il 3-5-2 può aiutare il giocatore? "Si, cambia molto per un terzino. All’epoca mia anche quando giocavamo a 4 dietro il mister mi diceva “Amantino, attacca. Poi ogni tanto arretra”. E infatti mi aiutava Zebina, a coprire dove lasciavo i buchi. Quel periodo mi ha aiutato tanto a crescere tatticamente e secondo me sta succedendo lo stesso anche a Wesley che, come me, è stato spostato da destra a sinistra. Quando lo fece Spalletti con me inizialmente non capii, poi la mia vita calcistica è cambiata. Potevo fare meglio nell’uno contro uno, nel tiro. L'unica cosa che mi ha detto Spalletti era di non perdere la profondità. Quando mi ha messo in attacco sono migliorato tra gol e prestazioni, e nel calcio di oggi è importante saper fare più ruoli”.
Secondo te l’anno prossimo giocherà a destra o sinistra? Dove lo vedi meglio? "Secondo me giocherà a sinistra, però ora che tutti lo conoscono ogni partita sarà più difficile. Si deve adattare e migliorare, perché ora gli avversari l’hanno studiato".
Tu eri molto fiducioso su Gasperini un anno fa. Cosa serve per il salto di qualità ora che ci sarà anche la Champions? "Sono molto contento del ritorno di Champions. Gasperini mi è sempre piaciuto anche quando giocavo contro di Lui. Secondo me la Roma deve fare acquisti che aggiungano esperienza per la Champions. Due o tre acquisti che migliorino la squadra e le facciano fare il salto di qualità".
C’è un altro Wesley da osservare? "Voi volete una coppia brasiliana, come Mancini e Taddei. Per il Brasile è un momento complicato, anche se abbiamo sempre avuto giocatori importanti. Per ora non so dirti, voglio aspettare un po’ di più. Per ora faccio fatica, ma entro fine anno qualcuno uscirà".
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