Abisso non concedere penalty per il tocco di braccio, netto da replay, del centrale dei salentini

Neanche 10 minuti di gioco e primo episodio dubbio in Lecce-Roma. I giallorossi hanno protestato in maniera convinta chiedendo a gran voce un calcio di rigore per fallo di mano. Palla dentro di Florenzi in area, momento di incertezza tra difensore e portiere del Lecce, che respinge in maniera incerta su Lucioni. Il centrale dei salentini stoppa il pallone con il braccio e manda in calcio d'angolo. La Roma chiede il penalty, ma senza successo: l'arbitro Abisso concede solo il corner. Poi Florenzi prova a parlare con il direttore di gara, che parla con Guida. Il Var, però, dà l'ok alla battuta del corner dopo pochissimi secondi: niente rigore. Dal replay il tocco di mano di Lucioni è nettissimo, con il braccio molto largo. L'unica spiegazione plausibile è che la distanza fosse molto ravvicinata e soprattutto la respinta del portiere fosse improvvisa. Insomma che il tocco non fosse volontario. Il regolamento, però, da quest'anno non tiene più conto della volontarietà o meno del fallo di mano, né della distanza ravvicinata. Se il braccio aumenta il volume del corpo e soprattutto è oltre la spalla, in quel caso è sempre penalty. Il braccio di Lucioni non è oltre la linea della spalla, ma aumenta in maniera evidente e importante il volume del corpo del giocatore. Altrimenti si passa alla mera discrezionalità dell'arbitro, che però non c'è stata dal momento che non si è andati neanche all'on field review. Un'altra situazione molto dubbia per cui la Roma ha da recriminare dopo gli episodi di Bologna.

abisso florenzi Lecce vs Roma - Serie A TIM 2019/2020

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