La vetta giallorossa non è frutto del caso: ci sono numeri che raccontano il vero segreto di Gasp
Roma, sei già grande: ora bisogna riempire tutto il bicchiere
Una macchina che corre. C'è una parola che torna spesso, quando si prova a raccontare questa Roma: macchina. E non è un caso. Perché questa squadra corre, va veloce, e non sembra avere intenzione di fermarsi. Conosce i propri limiti, ma soprattutto sa come superarli. Un tipo di consapevolezza che a Trigoria non si respirava da tempo. Forse da troppo tempo. Il merito, fin qui, è tutto di Gasperini. La sua Roma sa attaccare, sa difendere, e soprattutto sa fare male quando conta. Nessun segreto particolare dietro tutto questo: solo lavoro, qualità, e un gruppo che rema nella stessa direzione. Perché alla fine è questo che fa la differenza, più di ogni singolo. E poi ci sono i numeri.
Uno su tutti, riportato da Fotmob: la capacità di riaggredire sulla trequarti avversaria. Nessuno recupera palla lì come la Roma - 5,8 palloni a partita, 141 possessi vinti in cinque gare. Per fare un paragone, l'Inter si ferma a 101, il Como addirittura a 86. Non è tutto, ovviamente. Ma aiuta a capire. La Roma è anche la squadra che tocca più palloni in area avversaria, 219 in totale, e tra le migliori per intercetti a partita. Dati che da soli non raccontano il valore di una squadra, ma che illuminano bene il lavoro fatto - quanto, cioè, il campo stia restituendo quello che Gasperini chiede ogni giorno in allenamento. E su questo, davvero, sembra che nulla venga lasciato al caso. Basti pensare a Dybala. Il primo a pressare, il primo a rincorrere il pallone perso. Un dettaglio fondamentale. La macchina corre. E finché nessuno la fermerà, sarà difficile dire fin dove può arrivare.
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