Totti resta, Totti va. Sì ma dove va? No, in Italia non vestirà mai un’altra maglia. In America? Sì, ma poi come fa con i figli. Beh però a New York si vive bene e guadagnerebbe una follia. In Cina? No, ma ce lo vedi? Ranieri lo stima tanto, magari se lo porta in Premier. Pure Zeman lo vorrebbe con sé. Come andrà a finire non la sa ancora nemmeno Totti, ma nel frattempo il suo nome fa il giro di mezzo mondo e le offerte non mancano. Abbiamo provato a fare chiarezza e analizzare pro e contro delle offerte che gli stanno intasando il cellulare. Le percentuali si riferiscono solo in caso di una sua partenza da Roma che resta anche per i bookmakers la destinazione più probabile
<strong>Milan - 10%</strong>
Ne ha parlato oggi il Corriere dello Sport anche se già in mattinata è arrivata la smentita di Silvio Berlusconi a Teleradiostereo (“Non si comprano le bandiere”) e quella di Adriano Galliani a Forzaroma.info ("Totti al Milan? Impossibile). Anche il Milan, come la Samp, provò anni fa a convincere Totti che però non ne volle sapere. Difficile lo faccia oggi che Francesco ha quasi 40 anni e nel pieno di un progetto di ringiovanimento del club. Poi se pesa la maglia Samp, figuriamoci quella del Milan. Una delle squadre meno “simpatiche” alla tifoseria giallorossa che in passato già fischio Agostino Di Bartolomei per questa scelta.
Pro: la città dove lavora di più la moglie Ilary, la stima dell’ambiente e della società, la possibilità di far vedere che non è ancora finito
Contro: l’antipatia tra le due tifoserie, un progetto non in linea con un’operazione del genere.
© RIPRODUZIONE RISERVATA