Lo spagnolo ha capito prima degli altri che quella poteva essere la notte della rimonta
Hermoso: "Ai nuovi acquisti ci pensa il ds. Noi facciamo quello che chiede Gasperini"
Capelli lunghi, sangue latino e quella voglia di non arrendersi mai. Hermoso ha tutto del guerriero. E in campo lo dimostra. Non a caso Gasp non lo leva quasi mai. E fa bene. Perché lo spagnolo è uno dei trascinatori di questa Roma. Difende, lotta, fa a sportellate e quando può si fa vedere anche davanti. Il gol di ieri ne è la dimostrazione: una zuccata che ha superato la muraglia chiamata Carnesecchi e ha rimesso in piedi una partita che sembrava ormai scivolare via. Ma Hermoso non si è fermato al gol. Anzi. Ha capito prima degli altri che quella poteva essere la notte della rimonta. Dopo il pareggio ha indicato l’orologio e poi ha iniziato ad aizzare l’Olimpico. Un messaggio chiaro: c’è ancora tempo. Continuiamo a spingere. Possiamo ancora vincerla. E così è stato. Pochi minuti dopo, Soulé ha fatto esplodere lo stadio. La Roma ha completato una rimonta che sembrava impossibile.
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