El Shaarawy, Bernard o Yaremchuk: ecco perché Fonseca insiste sull’attaccante

Perez e Mayoral non hanno convinto il tecnico, che chiede alla dirigenza un nome nuovo per il reparto avanzato della Roma

di Paolo Franzino, @PaoloFranzino

Non ne ha ancora parlato davanti alle telecamere, come fece durante la difficile trattativa legata a Smalling, ma la volontà di Paulo Fonseca è chiara. Dal mercato di gennaio che si aprirà tra sei giorni, il tecnico portoghese vuole un rinforzo per il reparto avanzato. Ai dirigenti lo ha fatto capire con i fatti: Mkhitaryan e Pedro hanno rispettivamente il primo e il quarto minutaggio della rosa; Dzeko, nonostante il Covid, ha superato i mille minuti in campo. Nessuno di loro può giocare sempre, ma Carles Perez e Borja Mayoral non hanno convinto e spesso Fonseca ha preferito spostare di qualche metro Pellegrini e Mkhitaryan, scegliendo Villar e lasciando in panchina gli altri due spagnoli, evidentemente bocciati dal mister.

Bernard, El Shaarawy o Yaremchuk: la Roma cerca rinforzi in attacco

 

Il calcio italiano lo avrà reso più pragmatico e attento alla fase difensiva, ma a Fonseca i giocatori di qualità piacciono ancora. Gli attaccanti tecnici sono un vecchio pallino dell’allenatore, che allo Shakhtar, dietro Facundo Ferreyra, tra l’altro offerto alla Roma, schierava Marlos, Bernard e Taison, tre veri e propri accentratori di gioco. Uno di questi – Bernard – potrebbe riabbracciare il suo ex tecnico, richieste dell’Everton permettendo. Il brasiliano è ai margini della rosa di Carlo Ancelotti, in questa stagione ha giocato appena cinque partite, ma Fonseca, memore dei 17 gol e 11 assist del giocatore sotto la sua gestione, lo allenerebbe volentieri un’altra volta. Per caratteristiche, Bernard potrebbe sostituire sia Pedro che Mkhitaryan e giocare come trequartista centrale nel caso di un possibile ritorno al 4-2-3-1.

L’altro grande obiettivo è Stephan El Shaarawy. L’intenzione del ‘Faraone’ è nota da tempo: a Roma sarebbe tornato già a ottobre, pure per avere la certezza di essere convocato dal ct Roberto Mancini per l’Europeo di giugno. Lo scoglio è naturalmente lo stipendio di circa 16 milioni netti che percepisce allo Shanghai Shenhua: la Roma non va oltre il prestito secco, il club cinese chiede ai giallorossi anche una partecipazione al pagamento dell’ingaggio (la società capitolina sarebbe disposta a pagare un massimo di 2 milioni).

Sarà compito di Tiago Pinto convincere gli uomini mercato della ricca proprietà asiatica: il general manager portoghese dovrà altrimenti cambiare profilo e quello di Roman Yaremchuk è abbastanza gradito dalle parti di Trigoria. Il problema, in questo caso, è la volontà del Gent di non cederlo a metà stagione, se non davanti a un’offerta di almeno dieci milioni. L’attaccante ucraino, che lo scorso febbraio, per un infortunio, saltò entrambe le sfide di Europa League contro la Roma, potrebbe giocare anche da centravanti e dunque risolverebbe il problema del vice Dzeko. Da prima punta, quest’anno, ha già realizzato 11 gol, sei in meno dei diciassette siglati nella passata stagione.

In standby tutte le altre situazioni: da Milik al ‘Papu’ Gomez, passando per Scamacca. Nei primi due casi la Roma attende sviluppi legati alle vicende tra i calciatori e i club, per l’attaccante cresciuto nel vivaio giallorosso il problema è il prezzo (il Sassuolo chiede 25 milioni). Da capire la fattibilità dell’operazione Otavio: il giocatore del Porto è in scadenza di contratto, ma ha tanto mercato.

Perez e Mayoral in uscita: non hanno convinto Fonseca

 

L’arrivo di un rinforzo in attacco causerà con ogni probabilità la partenza di un calciatore attualmente in rosa. Considerando il ritorno di Nicolò Zaniolo, il nuovo acquisto toglierebbe ancora più spazio a Perez e Mayoral. Il primo ha deluso nelle occasioni che Fonseca gli ha concesso, mentre l’ex Real Madrid ha realizzato 4 gol, ma non è stato molto continuo nelle sue prestazioni. Il fatto che i due abbiano giocato complessivamente 105′ nelle ultime sei giornate di campionato lascia poco spazio alle interpretazioni: se a gennaio arrivasse un attaccante, Fonseca sarebbe ben lieto di accoglierlo.

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