Le sue parole: "Prima della Fiorentina avevo detto che sarebbe stato difficile privarsi di giocatori importanti a una settimana dalla fine di mercato, così è stato"

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D'Amico: "Koné-Chelsea, solo contatti informativi. E Gasp non ha mai minacciato di dimettersi"

Tony D'Amico, direttore sportivo della Roma, ha parlato ai microfoni di SkySport prima dell'inizio del match contro l'Atalanta. Queste le sue parole:

Il mercato è stato lungo ed è mancato l'attaccante esterno di sinistra: Mora può dare una mano in quel ruolo? "Sicuramente sì, con il tempo sì. Oggi il mister lo preferisce in quel ruolo che gli si addice in questo momento, poi col tempo e col lavoro siamo convinti che possa dare il suo contributo anche in campo aperto".

Mora e Lulli sono due 2007. Lulli è alla terza partita consecutiva: che idea si è fatto del 19enne e cosa rappresenta per voi? "E' un motivo d'orgoglio. Sta affrontando questo momento con grande serenità ed è quello che fa la differenza. Fa capire il valore del ragazzo. Siamo estremamente felici, ha fatto tutto il settore giovanile ed è un motivo d'orgoglio. Il mister su questo è un maestro, non guarda età o nomi. Siamo convinti che lui e il resto del gruppo ci daranno soddisfazioni".

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Quanto la vostra brillantissima partenza è stata preziosa per la difesa di Koné nell'ultimo giorno di mercato? "Prima della Fiorentina avevo detto che sarebbe stato difficile privarsi di giocatori importanti a una settimana dalla fine di mercato, così è stato. Al di là dei risultati, visto che siamo solo all'inizio e il campionato è lungo. Koné è un giocatore importante della rosa come tanti altri e siamo contenti sia rimasto con noi. Anche lui darà il suo contributo".

D'AMICO A DAZN

Com'è affrontare l'Atalanta dopo tanti anni? Cosa c'è dentro questa sfida? "Fa piacere rivedere tanti ragazzi con cui abbiamo condiviso momenti straordinari e che rimarranno nel nostro cuore. Ci legheranno per sempre. Mi riferisco alla vittoria dell'Europa League".

Sono arrivati giocatori funzionali al gioco di Gasperini. Chi è più carico tra l'ambiente e l'allenatore? "Entrambi, si trascinano a vicenda. Il mister è il solito, ho avuto la fortuna di condividere l'esperienza di Bergamo con lui. Il mister ha creato grande unione nel gruppo, grande voglia di raggiungere risultati importanti come lottare ogni domenica e avere la meglio sugli avversari".

Ha parlato di 'mancanza', non potrebbe essere Pellegrini l'uomo in più sulla trequarti? Non volete pensare al mercato degli svincolati prima di gennaio? "Lorenzo fa parte ed è un giocatore importante per noi. Quando parlavo di mancanza di pedina parlavo di caratteristiche diverse rispetto a ciò che abbiamo, incluso Lorenzo. Lui è centrale in questo progetto, ma parlavo di un giocatore di fascia, più muscolare, lo cercavamo ma non siamo riusciti a portarlo a casa. Siamo contenti di ciò che abbiamo e siamo convinti di poter far bene".

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