"E' un motivo d'orgoglio, se ripenso a quando sono arrivato e ai primi giorni a Trigoria, alla conferenza di benvenuto... se riavvolgo il nastro è un'emozione fortissima, il cuore va a 2000. Sono tutti momenti che ho dentro di me e che mi porterò per sempre. Farlo con la maglia della Roma addosso è un privilegio", le parole del 23. "Vedendo chi ha indossato questa maglia e chi fa parte di questo club delle 300 presenze è un onore, spero di continuare a farlo come sto facendo, con massimo impegno grandissima dedizione. Con Cristante, Pellegrini ed El Shaarawy ci conosciamo da tanto tempo, sono passate tante stagioni. Nel bene e nel male ci siamo sempre stati, sono più di compagni dopo tanti anni. Stare con loro in questo club mi rende felice". Mancini ha poi parlato dell'emozione di indossare la fascia da capitano: "Per me vuol dire tanto. L'hanno indossata campioni, uomini che ho conosciuto, importanti per il calcio ma soprattutto per la Roma. Già portare la fascia è sempre un'emozione, rappresenti una squadra, un popolo, una città e un'idea del romanismo. E' qualcosa di unico e inspiegabile. Quando la hai sul braccio la devi portare al 100%, in tutto e per tutto".
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Cristante, ElSha, Pellegrini e Mancini in coro: “Orgogliosi per le 300 presenze”

Mancini ha ricordato così il suo gol contro la Juventus del 5 marzo 2023: "Era una partita bloccata, sbloccata con un mio tiro della domenica. Un po' fortunoso, ma è venuto bene. Sentire il boato dopo un gol del genere mi ha fatto venire i brividi e lo fa ancora. Sono quei ricordi che sono fissi dentro il mio cuore, ha portato a una vittoria. Fu una partita tosta, segnare alla Juventus in casa e con tutte quelle persone è stata una bella emozione". Anche Mancini ha commentato la vittoria della Conference League: "Il mio primo trofeo da quando gioco. Farlo con tutti questi tifosi dietro, erano venuti in tantissimi, con la maglia della Roma... va oltre il gol, oltre tutto. Abbiamo reso felici tanti tifosi, noi stessi. Abbiamo visto la Roma gioire, con tantissima gente sotto il nostro pullman. Non c'è niente di meglio. Tirana è per sempre, e sarà così". Il numero 23 ha poi scelto due foto simboliche da aggiungere ai suoi anni in giallorosso: "Il primo gol, in un Roma-Brescia. E' stata un'emozione bellissima, anche se se non sbaglio valse il 3-0. Dopo il gol andai sotto la Curva per festeggiare la prima volta con i tifosi. Poi prendo il gol nel derby, vinto 1-0: i derby a Roma sono partite toste e impegnative, calcisticamente e a livello emozionale. Averlo vinto con un gol mio quel giorno ha avuto un sapore molto diverso. Con una maglia particolare, vincere e segnare è stato un qualcosa che mi porterò sempre dentro di me".
Cristante, El Shaarawy, Pellegrini e Mancini in coro: "300 presenze con la Roma un orgoglio"
Pellegrini: "Per chi nasce qui è un sogno, ho sempre cercato di fare il massimo"
Mancini: "Se ripenso a quando sono arrivato è un'emozione fortissima"
Cristante: "Ogni domenica sento sempre un grandissimo senso di orgoglio"
El Shaarawy: "In 300 partite non mi sono mai risparmiato, è straordinario"
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