(di Alessio Nardo) Il calciomercato, in fondo, è arte. Nel caso specifico, il pittore si chiama Walter Sabatini. Pennello in mano, assieme a Garcia, è riuscito a costruire una Roma da sogno e non intende fermarsi qui. Colto dalla magica ispirazione che rende grandi gli artisti, il direttore sportivo continua a lavorare di giorno in giorno, mettendo a segno un colpo dopo l'altro. Non solo Roma del presente, forgiata dagli arrivi di Nainggolan e Bastos (e del centrale difensivo, atteso ad ore), ma anche Roma del futuro. Il dirigente umbro si sta divertendo a strappare alla concorrenza dei migliori club europei una serie di giovani talenti di eccellente prospettiva. Il capolavoro si chiama Leandro Paredes, trequartista del 1994 proveniente dal Boca Juniors, considerato in Argentina l'erede di Juan Roman Riquelme. E già si parla del "Pogba turco", ossia il riccioluto Salih Ucan (altro '94) del Fenerbahçe. Sabatini, in particolar modo, ha deciso di concentrarsi su una generazione, evidentemente speciale: quella del 1996. ABNER FELIPE SOUZA DE ALMEIDA - Londrina (Brasile), 30 maggio 1996 Ruolo: Terzino sinistro Uno dei tanti nomi presenti sul taccuino giallorosso, ormai da tempo, è quello del brasiliano Abner Felipe Souza de Almeida, in forza al Coritiba. Terzino sinistro agile e di gran qualità, ha nel piede mancino il segreto dei suoi futuri successi. Ottima corsa, tecnica prettamente "verdeoro". Unico neo, oltre ad una fase difensiva tutta da perfezionare, i guai fisici che riportano alla mente la fragilità di Dodò. Quest'ultimo sbarcò a Roma un anno e mezzo fa con un ginocchio malandato. Stessa sorte che probabilmente toccherà ad Abner, infortunatosi al legamento crociato sinistro lo scorso 23 ottobre, durante la sfida del Mondiale Under 17 tra Brasile e Honduras. La Roma dovrebbe versare cinque milioni di euro per acquisire il 90% del cartellino del ragazzo (di proprietà dell'agente). Un affare alla Jedvaj: scommessa sì, ma dal costo non indifferente. ALBERTO TIBOLLA - Belluno (Italia)31 gennaio 1996 Ruolo: Centrocampista centrale L'unico italiano presente in questa lista si chiama Alberto Tibolla e compirà 18 anni tra due giorni. E' un centrocampista centrale, in grado di giostrare sia in un reparto a tre (da mezzala) che in un reparto a quattro (da interno). Elemento di sostanza e qualità, gioca attualmente nel Chievo Verona. Quest'anno, Eugenio Corini se lo è portato di tanto in tanto in panchina, facendogli assaporare il clima della prima squadra. Il suo acquisto dovrebbe chiudersi a breve, nell'ambito dell'operazione che porterà Leandro Paredes ai clivensi in prestito sino a fine anno. Il ragazzo, convocato dal ct Daniele Zoratto in occasione dei recenti Mondiali Under 17 (in cui ha disputato ventitre minuti nel match degli ottavi di finale contro il Messico), entrerà a far parte della Primavera di Alberto De Rossi. Con l'auspicio di esser notato dalla Roma dei grandi. NEMANJA RADONJIC - Belgrado (Serbia), 15 febbraio 1996 Ruolo: Esterno d'attacco Autentica perla sabatiniana è l'ingaggio di Nemanja Radonjic, baby fuoriclasse serbo strappato al Partizan di Belgrado, che gli aveva appena offerto un contratto da professionista. Dotato di un destro incantevole, è un esterno offensivo che può giocare su entrambe le fasce ed anche nel ruolo di seconda punta. La sua principale dote è il dribbling in velocità, oltre all'accelerazione improvvisa e devastante. Nel suo bagaglio anche personalità e maturità tattica insospettabili per un calciatore così giovane. Sabatini ha bruciato la concorrenza, stringendo un accordo con il procuratore Fali Ramadani (agente, tra gli altri, di Adem Ljajic) e riuscendo a concludere in tempi brevi l'operazione. Il ragazzo, anch'egli da aggregare inizialmente alla Primavera, si è già mostrato agli occhi dei suoi fans con la nuova maglia giallorossa. ANTONIO ARNALDO SANABRIA AYALA - San Lorenzo (Paraguay), 4 novembre 1996 Ruolo: Attaccante Fulgida promessa del calcio sudamericano, prodotto del miglior vivaio del mondo, la Masia barcelonista. Al termine di un lungo tormentone di mercato, la Roma ingorda è riuscita di fatto a portarselo a casa. Maggiore età ancora da compiere, ma già tre presenze ufficiali con la maglia del Paraguay (con cui ha esordito lo scorso 14 agosto, nel 3-3 in amichevole contro la Germania). Sanabria deve ancora trovare una sua collocazione tattica definita. E' molto abile a svariare sull'intero fronte offensivo: può fare la seconda punta, il centravanti ed il falso nueve. Le sue doti migliori sono la tecnica, l'agilità e la straordinaria capacità di calciare con il destro. Nel Barça B ha messo a segno tre reti in dieci presenze. Dovrebbe chiudere l'attuale stagione in prestito al Sassuolo, prima di aggregarsi ufficialmente alla Roma in estate. TOMAS VESTENICKY - Topolcany (Slovacchia), 6 aprile 1996 Ruolo: Attaccante Prima punta atipica, se non altro per le "misure". Un metro e settantacinque centimetri d'altezza non fanno di lui un panzer, bensì un attaccante rapido e di qualità, con ottimo fiuto del gol. Un simil David Villa tanto per intenderci, con le ovvie differenze del caso. La Roma lo ha preso due giorni fa, soffiandolo al Genoa di Preziosi. Proviene dal FC Nitra, squadra slovacca non particolarmente blasonata, in prestito con diritto di riscatto per i prossimi 18 mesi. In patria, il ragazzo è ritenuto un gioiello dal futuro radioso. In occasione dell'ultimo Mondiale Under 17 ha messo a segno 5 gol, solo due in meno del futuro compagno Berisha. Deve ancora maturare molto e l'esperienza in Primavera gli servirà moltissimo. Ma può dire di aver finalmente coronato il suo sogno di vestire la stessa maglia di Francesco Totti. VALMIR BERISHA - 6 giugno 1996 Ruolo: Attaccante L'ultimo ruggito d'orgoglio. La sua storia ricorda il romanzo della scorsa estate, con Tin Jedvaj protagonista. Il difensore croato, agli inizi di luglio, sembrava diretto verso il Tottenham di Baldini. Ma un colpo di coda di Sabatini riuscì a ribaltare la situazione, ed il biondino del '95 si ritrovò a Trigoria con il contratto in mano. Simile il percorso di Berisha. Prima vicino alla Roma, poi improvvisamente ad un passo dal Borussia Dortmund. Sino allo scatto decisivo, ancora una volta ad opera del mago dei direttori sportivi, nonché genio illuminato del mercato dei giovani. Valmir, centravanti prolifico e grintoso, ha doppia nazionalità (svedese ed albanese), viene dall'Halmstads ed in patria è considerato "semplicemente" il nuovo Ibrahimovic. Meglio non esagerare. Per ora il ragazzo (capocannoniere dell'ultimo Mondiale Under 17 con 7 gol) è a Trigoria per mettere a punto gli ultimi dettagli e firmare il contratto con la Roma. Poi si vedrà.

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