Dalle prime dichiarazioni di Baldini, nel 2011, fino alla smentita di Pallotta sul contratto "gratis" proposto da Totti. Cinque anni di botta e risposta tra il capitano giallorosso e la Roma americana

<strong>2014-2015</strong>

I PRIMI PROBLEMI – I due anni trascorsero in fretta, il capitano giallorosso nella stagione 2014-2015 realizzò 10 reti (due fondamentali nel derby, una contro il Manchester City in Champions), totalizzando 36 presenze. A un anno dalla scadenza del nuovo contratto i tifosi iniziarono a porsi nuove domande. “Finché lo accompagna una buona condizione fisica attraverso la quale riesce comunque ad esprimere la sua grande qualità è un giocatore al quale è difficile rinunciare”, le prime parole a riguardo pronunciate da Baldissoni. Ma qualcosa iniziò a scricchiolare, e le parole del direttore sportivo lo certificarono: “Totti vive una bellissima storia con la Roma è onorato e rispettato e c'è un rapporto splendido con tutti – dichiarò Sabatini nel settembre scorso -. È un campione anche se in discesa e sarà lui a capire con l'allenatore e con il club quante partite giocherà”.

AS Roma v ACF Fiorentina - Serie A

Un mese dopo tornò a parlare anche Baldissoni, assicurando la permanenza di Totti nella Roma, senza però mai parlare di contratto da giocatore: “Totti non può non esserci, quello che rappresenta è così grande che occupa la Roma pienamente. Il suo futuro? Con Francesco c'è già un accordo per proseguire con un ruolo importante dirigenziale: c'è un rapporto molto forte con il presidente e quando deciderà di smettere, sa che sta a lui decidere cosa fare. A lui il diritto di scegliere dove intende esprimere la parte successiva della sua carriera, se in un ruolo tecnico, dirigenziale o di rappresentanza: sappiamo il potenziale di Francesco a livello globale, saremo felici di utilizzare la sua fama in tutto il mondo".

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