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‘RADIO PENSIERI’, ANGELONI: “Mi preoccupa molto la questione Manolas”

Redazione

ALESSANDRO CRISTOFORI:''In questo momento il divorzio tra Dzeko e la Roma non conviene ad entrambe le parti: il bosniaco può avere la possibilità di riscattarsi da quest'ultima annata rappresentando inoltre, nella scuderia di Spalletti, l'unica alternativa di peso rispetto alla fantasia e al dinamismo di Perotti, El Sharaawy e Iturbe.  Digne ha fatto di tutto per restare alla Roma. Il cartellino del terzino francese apparteneva al Paris Saint Germain: la dirigenza giallorossa ha provato a trovare un accordo con la società francese ma la cifra del riscatto, in questo momento, era troppo alta per la società capitolina. Io lo ricorderò comunque con affetto, per quanto ha contribuito alla causa giallorossa''.

UGO TRANI:Non ci sono più le comproprietà, ma hanno comunque aggirato la norma con la formula del prestito con diritto/obbligo di riscatto. La Roma farà qualche cessione minore che porterà nelle casse qualche soldo. Se Higuain chiede ufficialmente al Napoli di andare via, il club di De Laurentiis può rinunciare alla clausola e ritrattare il prezzo. Una situazione analoga alla cessione di Pjanic: la clausola per il bosniaco era di 38, la Roma non ha preso quella somma perché ha trattato con la Juventus”.

ALESSANDRO ANGELONI:In questa fase di mercato mi preoccupa molto la questione Manolas. L’operazione in uscita è sicuramente sconveniente al momento, quindi se lo vendi ora vuol dire che non riesci più a gestire certe situazioni. Sarebbe un indebolimento ulteriore rispetto, quindi mi spaventa molto. Secondo me la cosa si risolverà positivamente soltanto se la Roma gli proporrà l’adeguamento contrattuale che lui richiede, altrimenti ti tieni un calciatore scontento”.

MAURIZIO CATALANI:Il problema principale della Roma è la mancanza di autocritica: si dice sempre che non ci sia nulla di meglio di questa squadra. Forse è proprio a causa di questa presunzione che non si riesce a crescere sportivamente. Diawara al posto di Paredes? Uno che a 19 anni non si presenta nel ritiro del Bologna… questa cosa dovrebbe far pensare, è gravissima. È questo il colpo di mercato?”.

MASSIMO CECCHINI:Il bilancio del ritiro di Spalletti è stato abbastanza onesto: per arrivare a un certo tipo di giocatore bisogna fare un sacrificio. La perdita dove potrebbe essere? O a centrocampo o in attacco. Restano le voci su Nainggolan nel caso in cui il preliminare dovesse essere infelice: a quel punto ci sarebbe un gran giro di denaro che potrebbe portare a un gran colpo alla fine”.

LUCA VALDISERRI:Vedo due o tre squadre che non hanno l’entusiasmo dietro di loro, tra queste ci sono Roma e Inter. Sembra di vedere un po’ una germanizzazione del campionato italiano. A differenze del Borussia Dortmund, che ha fatto una campagna acquisti con tanti giovani di prospettiva, la Roma secondo me questo non l’ha fatto. All’interno delle scelte poi c’è poca meritocrazia, in questo caso Iturbe è il simbolo. Oggi non so se la Roma potrebbe arrivare ai Lamela e ai Marquinhos. Speravo in qualcosa di più in un certo modo di fare calcio: ora faccio molta fatica a immaginare uno stile Roma”.

FRANCESCA FERRAZZA:Senza voler fare paragoni con gestioni precedenti, è evidente che la Roma non avendo grandi introiti sia in completo autofinanziamento”.

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