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‘RADIO PENSIERI’, PIACENTINI: “De Rossi e Spalletti sono imbufaliti con lo staff medico”

UGO TRANI:"Vainqueur è stato uno dei più positivi mercoledì sera, inoltre il francese è stato schierato anche contro Juventus e Carpi, segno che al tecnico piace. La Roma con le più grandi può fare un po’ fatica, ma con le piccole bisogna vincerle tutte d’ora in poi. Con i tre punti con le minori al 90% arrivi terzo a giugno".
MAURIZIO CATALANI: "La mia speranza è che alcuni giocatori fondamentali di questa squadra rimangano, che magari mi riesploda Dzeko, che Paredes sia il centrale che cerchiamo, che Strootman torni ad essere quello che è, che Nura sia quello che veramente crediamo ovvero un fuoriclasse ed infine che la Roma compri un grande terzino sinistro".
ALESSANDRO ANGELONI:“Nella battuta di Totti ho visto un suo sguardo diverso. Non era lo scanzonato Totti che abbiamo visto negli ultimi vent’anni, c’è amarezza nel suo sguardo. Non credo che ci siano problemi per il capitano rimanere in panchina, quanto invece la gestione di un finale che lui vorrebbe fosse la prossima stagione. Lui vorrebbe giocare un altro anno, per giocare fino a 40 anni. È un falso problema, perché alla Roma non cambia nulla fare il contratto al capitano giallorosso, per me sarebbe un errore. Anche se, facendo un esempio, Totti non giocasse mai il prossimo anno non sarebbe un problema, la società avrebbe fatto il suo”
LUCA VALDISERRI:“Se Totti in una situazione pubblica dice “ma che vengo a fare, a cosa servo ormai”, non si può non parlarne. I giornali se ne devono occupare perché è una notizia, è semplice. Per come la penso io, alla Roma è venuto a mancare l’empatia, un sentimento molto importante. La Roma deve uscire con il sorriso di Francesco Totti e con il sorriso di James Pallotta. Il sorriso è proprio quello che manca in questa vicenda. Da Spalletti abbiamo avuto una radicalizzazione delle risposte. Tutti sanno che Totti non è lo stesso di anni fa, ma a volte si sono usate parole vuote; Spalletti invece ha una durezza, per me esagerata: “alleno la Roma, non Totti”. Non ci sarà un altro Totti alla Roma, la società ancora non ne sta uscendo nel migliore dei modi”
MASSIMILIANO MAGNI:“Sembra normale che di fronte all’afflusso di 20 mila persone sia normale il disagio. Non è così che funziona, bisogna rapportarsi alla misura dell’evento, è così che si lavora. Non si può dire “la prossima volta faremo meglio”, bisognava prevenirlo prima, è il loro lavoro. Se i tifosi devono pagare se sbagliano e commettono dei gesti illegali, allora anche chi ha creato questi problemi deve pagare”
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