Le parole di giornalisti ed ex calciatori sulla Roma
Friedkin, questo film ci ha stancati
Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d'Italia. Una pluralità di stazioni che fungono da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche:
Luigi Ferrajolo (Radio Radio Pomeriggio - 104,5): "I Friedkin non sanno quello che fanno. Prima cambiavano gli allenatori, ora i dirigenti. Commettono errori da 6 anni a questa parte. Ora è tutto nelle mani di Gasperini. Quello che è fondamentale è che questa società non c'è mai. Non è normale, non dovrebbe funzionare così. Io i Friedkin li manderei via"
Nando Orsi (Radio Radio Pomeriggio - 104,5): "Da Dybala ci aspettavamo di più. Doveva essere il valore aggiunto, ma non lo è stato. Ha avuto un calo drastico e ha dato problemi sul lato economico e tecnico. Gioca a mezzo servizio, e solo la metà delle partite che gioca sono ad un buon livello."
Ugo Trani (Tele Radio Stereo - 92,7): "Dodo è uno degli obiettivi passati. Lui insieme a Kean erano due obiettivi: ma nessuno dei due arriverà. Nusa, invece, è un nome credibile. A gennaio hanno sparato grosso: il Lipsia gli ha chiesto 60 milioni. Ma in quel momento la Roma non avrebbe mai potuto affondare il colpo. Ora si può fare, anche perché Gasp vuole un nome grosso lì in attacco. Poi ne vorrà altri. Soulé potrebbe essere uno degli indiziati ad andare via: Gasp ne vuole uno più forte. Lui vuole uno che punta la porta, l'argentino non la punta mai. Gasp vuole giocatori che vadano in verticale, come Malen. La lista partirà da Ryan, non da Dan. E potrebbe dargliela Scala. Giuntoli andrà all'estero. Gli altri nomi sono tutti sotto contratto. Se vogliono Paratici, lo possono ancora prendere. Gasp, inoltre, si aspetta una chiamata da Ryan. Il ds è il primo mattoncino del futuro. Intanto, Massara qualcosa sta facendo. E per Koné ha già parlato con diversi top club."
Francesco Balzani (Tele Radio Stereo - 92,7): “Nusa mi piace tanto. Mi aspettavo qualcosa in più quest'anno, ma per caratteristiche è perfetto per Gasperini: è il primo nome che aveva indicato. Ora bisogna pensare alla seconda fase, quella della progettazione: serve trovare un nuovo direttore sportivo, staff tecnico e area medica, e non basterà un solo incontro con i Friedkin. La priorità resta il ds: in questo momento Massara sta facendo il lavoro sporco, come Ghisolfi lo scorso maggio. Gasperini vuole accelerare il processo, farà dei nomi per il futuro direttore sportivo, ma alcuni non convincono la proprietà”.
Lorenzo Pes (Tele Radio Stereo 92.7): “Nelle mani di Gasperini c’è più responsabilità e anche più rischio. Sul direttore sportivo c’è anche l’ipotesi che Massara si occupi delle cessioni e poi lasci al nuovo ds che arriverà e opererà dal primo luglio. Ad oggi i due nomi di gradimento sono D’Amico e Manna. I tempi possono essere veloci, ma i direttori sportivi liberi sono pochi. Se Giuntoli non convince non è che ci siano tante alternative. Il parametro zero di Ndicka è stato molto oneroso, visto il 20% sulla cessione. Lui e Koné sono i principali nomi per partire".
Roberto Pruzzo (Radio Radio - 104,5): “Rischiamo le solite un’altra volta. Nel momento in cui devi monetizzare, e lo puoi fare solo con pochi giocatori, in primis Svilar, che non dovrebbero vendere. Cedessero chiunque ma non Svilar. Hai un centravanti forte e un portiere forte, puoi iniziare a costruire”.
Piero Torri (Radio Manà Manà Sport - 90,9): “Il sesto posto credo sia garantito. Ieri l’Atalanta ha giocato con presunzione. Che la situazione a Trigoria fosse deteriorata, si sapeva da settembre scorso. Non essere intervenuti in precedenza, è la colpa più grave della proprietà. Questa mi sembra una proprietà fallimentare”.
Nando Orsi (Radio Radio Mattino - 104,5): “La Roma deve fare il suo, il campionato non è finito. Deve provarci fino alla fine, se no è inutile che si giochi. Gli obiettivi devono esserci. Tra l’altro non mi sembra un calendario complicato, come la Juventus non dà garanzie al 100%. Vediamo un po’”.
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