Le parole di giornalisti ed ex calciatori sulla Roma
Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d'Italia. Una pluralità di stazioni che fungono da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche:
Franco Melli (Radio Radio Pomeriggio - 104.5): "Quella di Ranieri è una vicenda amara per la Roma e l'ambiente. Per portare avanti un allenatore che non sta ottenendo grandi risultati hanno dovuto buttare giù dalla torre un romanista di riconosciuto valore internazionale... Gasperini è bravo ma molto particolare, già a Bergamo aveva litigato con mezzo mondo".
Ugo Trani (Teleradiostereo - 92.7): "È un momento particolare, girano ricostruzioni di ogni tipo. E il giorno dopo vengono smentite dai fatti. Tipo: Ranieri si dimette, e invece è la società ad allontanarlo. I più informati annunciano le dimissioni di Massara e oggi direttore sportivo sarà a Bologna. Le ricostruzioni sembrano venire solo da una parte, quella di Ranieri. Gasperini non si è voluto immischiare e non è vero che sarà lui a decidere tutto. Anzi, penso che sarà valutato pure lui a fine stagione. L’esempio è quello dell’anno scorso: esonerato De Rossi, su indicazione Soulouku. Subito dopo è stata mandata via anche lei. I Friedkin non danno certezze. Spesso la fiducia è stata solo a parole. In questo caso hanno riscontrato che Ranieri e Massara non hanno collaborato con l’ allenatore come avrebbe voluto la proprietà. Cristante, Pellegrini... rinnovi, acquisti e cessioni. Ancora non c’è una programmazione, fino a settimana fa la Roma aveva bloccato Brandt adesso è scomparso. Tre giorni una settimana fa è diventata favorita per Alajbegovic che però ieri è già sparito. O meglio ieri il manager era a Milano per incontrare i dirigenti dell’Inter. Le ricostruzioni - quasi tutte indirizzate da Ranieri, fanno male alla Roma... e se non arriveranno i risultati in queste ultime cinque partite il chiacchiericcio aumenterà e cominceranno le accuse a Gasperini e chissà come andrà a finire. L’allenatore, come ha ripetuto ieri, vorrebbe solo parlare di calcio per costruire una Roma più forte. Finora non l’ho ascoltato nessuno. Ora, comunque, qualsiasi cosa dici sei contro Ranieri o Gasperini. Di sicuro Ranieri non è un dirigente, ha fatto l'allenatore e quello è il suo ruolo, fine. Ora si dice che Ranieri aveva detto di riprendere De Rossi, ma non so neanche se ci fosse un bel rapporto tra i due. Poi Conte che ha un carattere peggiore di Gasperini. Secondo voi sarebbe venuto a Roma consapevole di non poter fare mercato? Nemmeno con Ranieri accanto che è suo amico".
Paolo Marcacci (Radio Radio Pomeriggio - 104.5): "Quando Gasperini parla del poco feeling ci ricorda che non sempre due professionisti trovano l’alchimia giusta. Milan-Juventus sarà una partita, il Como credo che si stacchi da questo treno. La Roma è chiaro che deve vincere a Bologna altrimenti fare qualsiasi discorso diventa inutile”.
Roberto Pruzzo (Radio Radio Mattino - 104,5): “Paratici a Firenze ha un contratto molto lungo e con grande responsabilità. La Roma in questi anni non ha mai avuto una figura che potesse fare quello che Gasperini ha fatto a Genova prima e a Bergamo poi. Il tecnico è abituato ad avere un rapporto diretto con la proprietà e serve un interlocutore qualificato”.
Piero Torri (Radio Manà Manà Sport . 90,9): “Credo che il vero problema sia la proprietà, che anche in questa situazione ha dimostrato l’assoluta inadeguatezza. Che deve succedere perché vengano a Roma? Sono d’accordo sul fatto che non si potesse andare avanti in questa maniera”.
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