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‘RADIO PENSIERI’, AUSTINI: “C’è rammarico per le occasioni perse. La Juve l’avrebbe chiusa in 30′”

Redazione

GIANCARLO DOTTO: "Ieri ho visto una Roma che per 40 minuti è stata una squadra sana con una personalità fortissima, mentre per il resto del tempo ho visto una squadra ferita. Il test di personalità per 40 minuti è stato altissimo, sopra ogni attesa, ma dopo 40 minuti questa sicurezza è caduta e sono subentrate le anime forti della squadra, ovvero De Rossi, Nainggolan, Strootman e Manolas, i 4 guerreri che hanno portato una squadra ferita al traguardo di un risultato che comunque resta ottimo. Per la prima volta da quando c'è Spalletti è stato fatto un errore clamoroso da parte sua con il cambio. Emerson Palmieri ha fatto dei casini indescrivibili ed avrebbe potuto procurare due rigori. Con una mossa sola Spalletti ha buttato la sicurezza del gioco di una Roma che già era in 10".

ALESSANDRO AUSTINI:L’1-1 fuori casa è un discreto risultato. Mi resta di più il rammarico di un’occasione persa per non averla chiusa subito che il sollievo per non averla complicata. Cambiano stagioni, allenatori e calciatori: la Roma continua a dare la sensazione di essere una squadra non in grado di sfruttare le occasioni. La Juventus ieri avrebbe chiuso la partita in 30’. Quella di ieri è una Roma che ci fa ben sperare in vista del campionato, ci dà più certezze che dubbi”.

FEDERICO NISII:La Roma ha una tendenza a complicarsi dannatamente la vita quando non si intravede un solo motivo nel doverlo fare. La Roma si è praticamente suicidata senza che ci fossero i presupposti, per fortuna i danni sono stati contenuti. Dzeko? Se ci fosse stato quello svuotato della scorsa stagione, la Roma ieri avrebbe perso. Il suo problema è che l’errore di ieri arriva dopo una sfilza di errori”.

MARCO MADEDDU:Questa Roma è veramente forte. Ieri io sono rimasto ammaliato e affascinato. Ritrovarsi una Roma così arrogante il 17 agosto non era così scontato. Temo ancora qualcosa per la qualificazione, ma questa squadra ha dato la risposta che speravamo. Credo che ieri abbia sbagliato qualcosa anche Spalletti, ma comunque ci sono state più luci che ombre. De Rossi è tornato a livelli esagerati. Dzeko? Mi è sembrato un giocatore molto più dentro alla Roma rispetto al passato”.

UBALDO RIGHETTI: “Questi giudizi negativi non li posso sentire. Siamo ad Agosto ed è normale che ci siano delle cose da migliorare. La critica va fatta ma dev’essere costruttiva e non distruttiva. L’errore di Dzeko per me ci può stare, non è così clamoroso. La fase difensiva va migliorata tanto. Vermaelen con l’esperienza che ha deve migliorare in certe scelte."

GABRIELE ZIANTONI:“Fisicamente a fine partita ho visto un crollo, ma è anche normale se giochi una gara del genere con un uomo in meno. Per me l’unica insufficienza è quella di Emerson. Vermaelen lo stanno trattando come l’ultimo degli scemi. Sicuramente ha sbagliato ma da qui a dire che Manolas dovrà pensarci da solo anche quest’anno, ce ne passa".

GIANLUCA PIACENTINI:“Buona la prima, per come si era messa poteva andare peggio. Col senno di poi è facile criticare il cambio di Spalletti ma lui ha dovuto decidere in una frazione di secondo. Dzeko va sostenuto, non si aspettava quella papera di Casillas e quindi non si è fatto trovare pronto. Sono contento che Spalletti abbia ribadito il suo sostegno al bosniaco. Strootman si sta riavviando ai suoi livelli, al primo tempo ha murato da solo tutto il centrocampo del Porto. La sua presenza permette anche a Naiggolan di poter giocare più liberamente da trequartista. Non bisogna fissarsi sulle prestazioni individuali altrimenti si rischia di dare giudizi affrettati, come ad esempio con Alisson che per me è una sufficienza piena".

RICCARDO ‘GALOPEIRA’ ANGELINI: “Dare tutte le colpe a Palmieri mi sembra sbagliato. E’ giovane e ha poca esperienza, non è facile entrare così ed essere impeccabili. Vedo dei 5,5 ad Alisson che non capisco. Già sento gente dire, “non fatemelo più vedere”. Ad Agosto vogliono la squadra perfetta, vogliono essere campioni d’Italia. I giudizi negativi non li condivido. La Roma al primo tempo poteva chiedere benissimo 2 a 0. Poi si è sofferto ma non ricordo parate eclatanti di Alisson. Vermaelen e Manolas era la prima volta che giocavano insieme e il Porto non è una squadra che va sottovalutata perché sono abituati a queste sfide. Per questo motivo bisogna stare concentrati e non regalare nulla perché non sarà facile”.

AUGUSTO CIARDI: “Ieri ho visto la solita Roma. Con quella mezz’ora la Juve sarebbe stata 3 a 0. Ci sono sicuro delle cose positive ma anche tante su cui lavorare. Con l’arrivo di Bruno Peres mi auguro di non vedere più Florenzi terzino che ogni volta che viene attaccato va in difficoltà. Purtroppo non è il suo ruolo e vorrei vederlo da altre parti nel campo. E’ vero che quando attacca può sempre essere pericoloso ma un terzino deve prima di tutto difendere. Dzeko sembrava Bernardo Corradi, un centravanti di manovra che va a fare a sportellate, però m’aspetto che faccia anche i gol perché l’hai preso per quello, nonostante la sua prestazione positiva. Io non avrei mai messo Palmieri, ma credo che Spalletti abbia voluto cambiare il meno possibile mettendo un terzino di ruolo. I miei migliori sono De Rossi, Strootman e Nainggolan, in quest’ordine. Bocciati Emerson e Florenzi che con Otavio ha sofferto ogni volta che difendeva. Vermaelen lo rimando perché credo sia ancora indietro con la preparazione e l’ambientamento."

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